Il fuoco e la spada

Il fuoco e la spada

“Ascolta la parola del Signore! Cosí parla Dio, il Signore: Ecco, io accendo in te un fuoco che divorerà in te ogni albero verde e ogni albero secco …Io toglierò la mia spada dal fodero e sterminerò in mezzo a te giusti e malvagi” [Ezechiele 21:3, 8]

Le parole che abbiamo letto sono di una notevole drammaticità. Il giudizio divino viene espresso mediante due figure:

Il fuoco. Nella Bibbia spesso è presentato come simbolo del giudizio di Dio. Sodoma e Gomorra furono distrutte per il loro peccato, e questo episodio rimane l’emblema della punizione finale del Signore contro un’umanità che si conduce tenacemente all’insegna del peccato.

Tale condanna diventa simbolo della giustizia divina, talché altrove Dio è chiamato “un fuoco consumante”. Anche la Sua Parola è un fuoco che divampa in tutti coloro che l’ascoltano con vera fede.

La spada. Pone in rilievo l’aspetto storico del giudizio: Dio, infatti, di lì a poco avrebbe armato Nabucodonosor contro Israele. Se il fuoco divampando distrugge e cancella ogni ostacolo, la spada uccide quando viene usata intenzionalmente.

Tale azione divina è definita “folgorante” per la sua rapidità e per la micidiale precisione. Eppure Dio aveva promesso al Suo popolo che non avrebbe mai conosciuto la spada, se fosse rimasto al sicuro tra le Sue braccia eterne.

Anche noi possiamo evitare tutto questo, e fare l’esperienza di un fuoco e di una spada ben diversi, vale a dire l’opera santificatrice dello Spirito Santo e gli ammaestramenti della Parola di Dio. Sforziamoci di vivere oggi alla luce di tali realtà e non conosceremo il giudizio, anzi ne avremo sicuramente un profondo giovamento spirituale.