Volevo incontrare Gesù

Volevo incontrare Gesù

volevo incontrare Dio

“L’Amor divin fu l’unica speme, quand’ero sol, nel mal, nell’error. Guardai lassù, il peso scomparve Ed ora so che il cielo è per me!”
 Sono nato e cresciuto in una famiglia Cristiana Evangelica di fede Pentecostale e fin da piccolo ho ricevuto un insegnamento basato ed improntato sulla Parola di Dio, ero praticamente circondato da persone che amavano il Signore e la Sua Parola! Un particolare della mia infanzia (e non solo della mia infanzia) che non potrò mai rimuovere dalla mia mente è la tenacia e la costanza che mio padre dimostrava nel piantare ogni giorno nel mio cuore un “piccolo semino di Verità”, infatti puntualmente ogni mattina, mentre io facevo colazione, lui apriva la Bibbia e cominciava a leggere ad alta voce ed io, volente o nolente, ero obbligato ad ascoltare. Inoltre alcune sere, quelle in cui non riuscivo a prendere facilmente sonno, vedevo mio padre avvicinarsi a me e, credendomi già addormentato, si inginocchiava di fianco al mio letto, posava una mano sulla testa e pregava per me, per la mia salvezza e consacrazione a Dio!
Arrivato all’età di tredici anni, con l’inizio delle scuole superiori, iniziai ben presto a fumare e frequentare amicizie e luoghi non buoni! Ringrazio il Signore di cuore per come mi ha sempre impedito di sorpassare limiti che quasi con certezza avrebbero lasciato segni indelebili nella mia vita! In questo periodo della mia vita continuai ad andare in Chiesa ma, davanti ai miei genitori e ai fratelli, cercavo di apparire come l’Emanuele di sempre: la cosa spesso mi riusciva bene. Vissi in questa orrenda ambiguità fino all’età di diciotto anni! In questo periodo della mia vita, ricordo che continuai a frequentare i campeggi cristiani evangelici (anche se con scopi tutt’altro che cristiani), dove il Signore nella Sua infinita bontà mi benediceva ma, una volta finito il turno di campeggio, finiva anche tutto il desiderio che avevo di seguire il Signore. Tutto questo accadeva perché in questi campeggi ricevevo solo benedizioni e non la salvezza in Cristo: non avevo mai chiesto a Dio esplicitamente di salvarmi, mi pentivo del mio peccato ma non lo abbandonavo e non mi ravvedevo… un po’come faceva Saul (I Samuele 24:17), piangevo davanti a Dio per i miei peccati ma poi, alla prima occasione, tornavo a commetterli!
Ricordo che circa un anno prima della mia conversione mi ritrovai una sera sulla spiaggia con il mio migliore amico (il cielo era stupendamente stellato e bastava guardarlo per riscoprire e riconoscere la grandezza e la maestà di Colui che lo aveva creato) e dopo una serata passata nel divertimento mondano ci guardammo negli occhi e ci rendemmo conto di quanto le nostre vite fossero vuote: confessammo l’uno all’altro la necessità urgente che avevamo di accettare Gesù nella nostra vita, lo confessammo l’uno all’altro ma facemmo l’errore di non confessarlo a Dio. Era comunque evidente che Dio stava preparando i nostri cuori per quel giorno, in cui la Sua chiamata sarebbe arrivata alla nostra vita in maniera chiara e lampante! L’anno successivo decidemmo (assieme a questo mio amico e ad altri giovani della Chiesa) di andare al campeggio. Era l’anno 2000. Quell’anno, però, andai al campeggio con un’intenzione e un desiderio diverso: volevo incontrare Gesù! Dal primo giorno di campeggio non persi nemmeno un‘occasione per sperimentare il Cristo nella mia vita! Partecipavo alla preghiera del mattino e della sera (erano facoltative), seguivo con attenzione studi e culti ma i giorni passavano e la salvezza di Dio sembrava non voler giungere. Il mio cuore era apatico (indifferente), vedevo gli altri giovani piangere davanti alla presenza di Dio mentre io rimanevo indifferente; per me il cielo sembrava essere di marmo, incapace di rilasciare benedizioni. Tutto mi sembrava così strano: gli anni precedenti ero andato al campeggio senza rivolgere a Dio alcun pensiero e puntualmente Egli toccava la mia vita, quell’anno andai invece desideroso di un incontro decisivo e risolutivo con Gesù e dal cielo non sembrava giungere nessuna risposta. Erano ormai otto giorni che cercavo il Signore con tutto il cuore senza ricevere neppure il più piccolo cenno di risposta da parte Sua. Iniziai a pensare che oramai avevo raggiunto “il colmo”, avevo superato il limite e che Dio non volesse avere più nulla a che fare con me… quanto poco conoscevo il Signore e l’immensità della Sua misericordia! Ringrazio Dio perché proprio in quei giorni si usò di alcuni collaboratori del campeggio che mi incoraggiarono nel continuare a cercare Dio!
Tutto cambiò all’improvviso la sera dell’ottavo giorno di campeggio. Era l’8 Agosto del 2000, oramai le undici di sera erano passate, quando qualcosa di straordinario accadde: ero nella sala di culto del campeggio in Val d’Ulivi, stavo lodando e cercando Dio ma nel mio cuore c’era un’aridità da far invidia al deserto del Sahara, ma tutto d’un tratto le cose cambiarono! In un attimo quel luogo si riempì di una presenza straordinaria, improvvisamente mi ritrovai davanti al trono di Dio ma, anziché sentirmi benedetto,  sentivo il mio peccato che mi schiacciava al suolo: iniziai a gridare e a chiedere perdono come mai avevo fatto prima… sentivo la necessità impellente dell’intervento divino.Prima di questa esperienza sapevo di essere peccatore ma in quel preciso momento sentii di essere un peccatore: lo Spirito di Dio mi aveva convinto di peccato e aveva aperto i miei occhi per farmi vedere la gravità della mia condizione! Mentre pregavo in questo modo, sentii l’amore di Dio avvolgere la mia vita,  il Suo perdono entrare nel mio cuore e la Sua grazia riversarsi abbondantemente su di me: ero nato di nuovo! Ora la mia attenzione non era più rivolta al mio peccato (oramai non c’era più, era stato perdonato), ma al Cristo che era morto per il mio peccato e, ricolmo di gratitudine, mi prostrai davanti alla Sua presenza per adorarlo. Passai circa un anno nella grazia di Dio senza sentire il bisogno di chiedere a Dio il dono del battesimo nello Spirito Santo.
Nell’Agosto del 2001 Dio visitò la mia vita in modo particolare tanto che iniziò a crescere in me il desiderio di frequentare l’Istituto Biblico Italiano (I.B.I.). Di fronte a questo desiderio mi sentivo tanto piccolo e incapace ad affrontare un’impresa simile: chiesi a Dio di battezzarmi prima nello Spirito Santo, se questa fosse stata la Sua volontà. Così inizia la mia ricerca del dono divino.Decisi tutte le mattine di dedicare 45 minuti alla preghiera e la sera 15 minuti alla lettura della Parola di Dio. Passarono alcuni mesi e Dio sembrava non rispondere, allora decisi di dedicarmi ancora di più a questa ricerca rinunciando alla mia pausa pranzo per trascorrerla in preghiera! Vicino alla fabbrica dove lavoravo c’era un bosco, così durante la pausa pranzo mi inoltravo alcune centinaia di metri nel bosco, mi inginocchiavo ed iniziavo a pregare! Feci così per tre gironi, la sera del terzo giorno, durante una serata di preghiera Gesù mi battezzò con lo Spirito Santo: la presenza di Dio divenne così tangibile ed iniziai a lodare Dio in altre lingue! (cfr. Atti 2). Ricordo che il giorno successivo a questa esperienza, dopo essermi svegliato e aver aperto gli occhi, sentii nuovamente quella benedetta presenza invadere il mio cuore a tal punto che cominciai a piangere per la gioia che provavo. Dio è fedele, Egli risponde sempre quando lo cerchiamo con tutto il cuore! Subito feci domanda all’I.B.I. dove Dio mi dette modo di frequentare un anno e crescere nelle cose riguardanti il Regno di Dio!
Ora per grazia di Dio servo il Signore secondo le capacità che Egli mi ha donato. Più proseguo questo benedetto cammino verso il cielo e più mi rendo conto che io non sono nulla, Dio è tutto! Sono consapevole di quanto grande è la mia insufficienza nell’affrontare qualsiasi cosa riguardante la sfera spirituale e non, ma sono anche convinto che Dio “può mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo” (Ef. 3:20). Egli può prendere l’argilla più grezza è trasformarla in un vaso ad onore adatto al servizio del Re! Da quel giorno benedetto in cui Dio mi salvò posso dire che la mia vita è cambiata radicalmente: certamente in passato ci sono stati momenti difficili, momenti in cui mi sono riscoperto infedele verso Dio, ma proprio in quei momenti ho scoperto che la grazia di Dio era ancora più grande di quello che immaginavo. Dio è buono! Durante questi anni ci sono state anche diverse difficoltà di natura fisica e materiale, spesso delusioni hanno cercato di frenare l’avanzata verso il cielo, ma Dio mi ha reso forte e vittorioso in ogni circostanza. Nel mio passato ci sono avvenimenti che tutt’oggi ancora non comprendo e per quanto riguarda il mio futuro non so ancora quel che avverrà, ma ho la ferma certezza che “tutto coopera al bene di coloro che amano Dio” (Rom. 8:28). Smetto di pensare agli avvenimenti che sono stati e che dovranno venire, consapevole che una sola è la preoccupazione alla quale sono chiamato: quella di amare il mio Dio e Salvatore Gesù Cristo con tutto il mio cuore, con tutta l’anima mia, con tutta la mente mia e con tutta la forza mia… al resto ci penserà il Signore! CHE DIO SIA BENEDETTO IN ETERNO!

Emanuele