Vieni! E’ Iddio che ti chiama

Vieni! E’ Iddio che ti chiama

bimbaSono felice di poter testimoniare di Gesù e del Suo amore e della Sua dolcezza verso di me. Sono nata quando mia madre aveva 17 anni e mio padre 19 anni ed avevo 6 anni quando parlarono a mia madre di Gesù e del Suo amore. Mia madre accettò subito Gesù come suo personale Salvatore, ma mio padre da quel giorno incominciò una “guerra” perché non voleva sentir parlare di Gesù. Nonostante questo lei non ha mai abbandonato questa fede confidando sempre in chi aveva creduto.
Mentre crescevo, mia mamma, parlava a me e mio fratello di Gesù, molte volte l’ho vista in ginocchio che pregava per mio padre e per i suoi figli, molte volte ha digiunato per noi. Ricordo che all’età di 13 anni ebbi un esperienza meravigliosa con il Signore. Un giorno, che non dimenticherò mai, mia madre stava pregando e digiunando e io pur sapendolo per ben due volte andai per farle assaggiare dei legumi che stavano cucinando, lei rispose di assaggiarli io, ma nonostante questo io andai per la terza volta e questa volta lei li assaggiò. Subito dopo però, si rammaricò molto con me dicendo che aveva “spezzato il digiuno”. Anch’io mi rattristai e nel mio cuore incominciò uno sconvolgimento, andai nella mia cameretta e m’inginocchiai chiedendo perdono a Dio per quello che era successo, pregai, ma non fu una preghiera di cuore sincero come invece la desiderava il Signore. Mi alzai e tornai da mia madre, eravamo entrambe in silenzio per quello che era accaduto, ma all’improvviso sentii una voce che mi diceva “Vieni”, ma io non diedi ascolto, ma la voce ancora mi diceva “Vieni”, non capivo chi mi chiamava e dissi a mia madre che sentivo questa voce che mi chiamava, lei però non sentiva nulla. Per la terza volta sentii la voce che mi chiamava e sentii chiaramente “Vieni è Iddio che ti chiama” in quel momento il mio cuore scoppiò di gioia e corsi nella mia cameretta m’inginocchiai e con tutto il cuore e fede vera chiesi perdono a Dio e affinché Egli cancellasse tutti i miei peccati facendo di me una sua figliuola. Altre quattro persone si unirono alla mia preghiera e insieme lodavamo Dio, la mia preghiera questa volta fu sincera e in quel giorno Gesù mi perdonò di tutti i miei peccati e mi fece una sua figliuola. Mi sentì subito più leggera e il peso che avevo nel cuore svanì e la gioia che proviene solo dal Signore entrò nel mio cuore.
Ero piccola e non potevo andare in chiesa perché mio padre me lo vietava, ma da quel giorno ho iniziato a seguire il mio Signore e ho riposto tutta la mia fiducia in Lui. Dall’età di 16 anni iniziai a chiedere a mio padre di farmi andare in chiesa ma lui era inamovibile e solo dopo molte lacrime riuscivo a convincerlo. Dopo un anno circa decisi di presentare a Dio questa situazione chiedendogli aiuto e, pregando e digiunando, domandavo a Dio la possibilità di andare in chiesa liberamente per lodarlo con i santi. Il Signore non tardò e mi diede la gioia di poter frequentare i culti nonostante la riluttanza di mio padre. Con Gesù che era il mio rifugio non avevo più paura la mia fiducia in Lui era così forte che durante un culto domenicale il pastore annunziò che la domenica successiva ci sarebbe stato un culto di battesimi. In quello stesso momento decisi che dovevo battezzarmi anche io. Ma come avrei fatto? Come avrei affrontato mio padre? Mi feci coraggio perché sapevo di aver trovato il Gesù vivente e vero della Bibbia e non volevo rinunciare a Lui assolutamente.
In preghiera chiesi a Dio di ammorbidire il cuore di mio padre, ma quando andai a parlare con lui la risposta fu negativa. Gli dissi allora che avrei ubbidito alla sua parola ma lui doveva promettermi che i prossimi battesimi mi avrebbe dato il permesso di battezzarmi, rispose un semplice “poi si vedrà”. Il Signore però conosceva il mio cuore e il desiderio che avevo di fare il patto con Lui e permise, in via eccezionale, che la domenica successiva ci sarebbero stati altri battesimi. Fu mio padre stesso a informarmi di questo, in quel momento lo abbracciai e gli ricordai la promessa fatta e così feci il patto in acqua con il Signore.
Sono passati molti anni e Dio è stato per me un amico fedele, mi ha donato il battesimo nello Spirito Santo per poterlo servire, mi ha dato la gioia di insegnare alla scuola domenicale per 30 anni. Gesù non mi ha mai deluso, nel momento del bisogno mi sono affidata Lui e Dio ha sempre risposto alle mie preghiere. Proprio come dice il salmo 65 al verso 2, Egli ha esaudito le mie preghiere. Dio risponde sempre ad un cuore che si lascia modellare, Lui acquieta le onde che si innalzano nella nostra vita. Tante volte nell’arco degli anni sono stata infedele ma Dio mi è stato vicino prendendomi per la mano e portandomi in alto stringendomi a se, per questo lo lodo e lo ringrazio d’ora in eterno.

Elisabetta