Trovare Dio

Trovare Dio

“Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi”, dice il SIGNORE.

(Geremia 29:13-14)

 

Sono molti, forse più di quelli che immaginiamo, gli uomini alla ricerca di Dio: c’è chi lo cerca in una chiesa, in un santuario, in una particolare località, in una religione o nella lettura di un libro di teologia.

Altri, invece, credono che Dio sia lontano, in un luogo inaccessibile, e che solo pochi uomini possano riuscire a trovarlo e, magari, ad avere una relazione con Lui.

La Bibbia ci insegna che Dio può essere cercato, “Voi mi cercherete…”, e in Essa leggiamo tante volte inviti a fare così (e.g. Salmo 105:4; Isaia 55:6; Amos 5:6).

In questo passo Dio si rivolge ad un popolo che era stato infedele, che non aveva ubbidito alla Sua parola e che non aveva dato ascolto ai profeti che Egli aveva mandato.

Eppure leggiamo: “Voi mi cercherete…”. In questo “voi”, vediamo l’amore di Dio che, pur essendo l’  Alto, l’eccelso e il Santo, dà all’uomo peccatore la possibilità di trovarlo.

Dio voleva dire al suo popolo, e a noi oggi, che possiamo trovarlo, nonostante quello che siamo, malgrado la nostra pochezza, perché Egli ci concede la possibilità di farlo.

Gesù raccontò la storia di un pubblicano, un uomo dalla moralità discutibile, che approfittava della sua attività per frodare il suo prossimo e che un giorno decise di presentarsi al tempio per cercare Dio, trovando il Suo perdono (Luca 18:9-14).

Questa storia ci insegna che chiunque può mettersi alla ricerca del Signore, indipendentemente dai peccati commessi e dallo stile di vita condotto fino a quel momento.

Indubbiamente, la cosa più importante che l’uomo possa fare è cercare il Signore, ma lo è ancor di più trovarLo.

In questo passo è il Signore stesso che rivela all’uomo il “segreto” per essere trovato: cercarlo con tutto il cuore.

Ma cosa significa cercare Dio con tutto il cuore? Il cuore è il “contenitore” dei nostri sentimenti, dei nostri desideri, delle nostre emozioni, esso rappresenta tutto l’essere umano.

Cercare Dio con tutto il cuore significa, quindi, farlo con sentimento: non soltanto con preghiere di circostanza, ma con parole che siano il frutto del sentimento del cuore.

Cercare Dio col cuore significa cercarlo con desiderio: molti cercano il Signore perché sanno che è buono e giusto, ma sono quelli che lo desiderano che riescono a trovarlo veramente.

Cercare Dio col cuore significa cercarlo con ardore, non solo con la mente, ma coinvolgendo la parte emozionale che Dio ha voluto nell’uomo. La Bibbia dice che Elia cercò Dio ardentemente (Giacomo 5:17) e per questo trovò risposta alla sua preghiera: molti, invece, lo cercano quasi con distacco e con freddezza. Cercare Dio con tutto il cuore significa cercarlo con tutto noi stessi, senza escludere nulla. Il salmista scriveva: “Tutto quello che è in me, benedica il nome tuo Santo” (Salmo 103:1), insegnandoci che l’intero essere nostro, lo spirito, l’anima ed il corpo, deve essere coinvolto in questa santa ricerca.

Il cuore ci parla di ciò che nell’uomo è interiore: il Signore rimproverava il suo popolo perché lo cercava solo con le labbra, ma aveva il cuore lontano da Lui (Isaia 29:13). Dio desidera un popolo che non lo cerchi solo esteriormente, ma con tutto il cuore.

È interessante notare che il Signore non dice “col cuore”, ma “con tutto il cuore”. Chi vuole raggiungere Dio non deve cercarlo con un cuore diviso in “mille pezzi”, rivolto a tanti interessi, ma con un cuore dedicato esclusivamente ad una ricerca sincera del Creatore. Il risultato di tale ricerca è meraviglioso! Dio stesso dice: “mi troverete”, dandoci la certezza di trovarlo. Chi cerca Dio con tutto il cuore non deve quindi dubitare, perché per certo Lo troverà.

È bello notare come chi desidera Dio con tutto il cuore lo troverà, perché Egli stesso si sarà lasciato trovare: che grande amore!

Quest’espressione che il Signore usa: “Io mi lascerò trovare”, mi fa pensare ad un adulto che gioca con un bambino a nascondino e che, ad un certo punto, vedendo che il piccolo, malgrado tutti i suoi sforzi e pur mettendoci tutto se stesso, non riesce a trovarlo, si muove tra gli arbusti, rende visibile un pezzo del suo vestito, fino a vedere il piccolo davanti a sé, stringerlo e prenderlo fra le sue braccia.

Dio, in Cristo, ha fatto questo: il peccato ci aveva nascosto la Sua presenza (Isaia 59:2), ma Gesù ha dato la Sua vita sulla croce, rendendo l’amore di Dio visibile, al punto di poterlo abbracciare.

Trovare Dio è la cosa più importante per l’uomo, perché significa trovare la vita eterna, l’amore, la gioia, la pace, la Sua presenza.

La Bibbia ci dà le istruzione per farlo: non è necessario un lungo pellegrinaggio, chiudersi in un convento, o uno studio approfondito delle dottrine Bibliche, ma una preghiera fatta con tutto il cuore.

Chiediamo a Dio di toccare il nostro cuore, di purificarlo col sangue di Cristo Gesù, in modo da avere un cuore puro, capace di trovare Dio, che sta aspettando di lasciarsi trovare da noi.

 

A Lui sia tutta la gloria!

 

Luciano Di Marco