Non temere, Io sono con te

Non temere, Io sono con te

06141Questa è la fiducia che abbiamo in Lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la Sua volontà Egli ci esaudisce. Se sappiamo che Egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo, noi sappiamo già di avere le cose che gli abbiamo chiesto” (1 Giovanni 5:14,15).

Nel capitolo 11 dell’epistola agli Ebrei, troviamo scritto in modo chiaro e profondo che la fede è una delle principali motrici nella vita del cristiano; la fede in Cristo va alimentata tutti i giorni con l’aiuto dello Spirito Santo. Nella Bibbia è scritto che la fede viene dall’udire la Parola di Dio: in che modo udiamo la Parola di Dio? Ma, soprattutto, quanto spazio facciamo dentro di noi affinché questa Parola prenda completamente possesso della nostra vita? È la fede in Cristo Gesù che ci trasforma, ci attira a Lui passo dopo passo; più facciamo spazio nella nostra vita, più Gesù lavora in noi manifestandosi dentro di noi. Il cammino cristiano si rinnova ogni giorno: la fede, come l’amore per Cristo, deve essere la nostra preoccupazione quotidiana. È importante per un atleta, se vuole raggiungere la meta, fare allenamento anche se questo costa sacrificio. Egli ha un solo desiderio, quello di raggiungere il suo scopo: arrivare primo, vincere. Dietro a tutto ciò c’è fatica, sacrificio, impegno e perseveranza. Comunicare con Gesù non è poi così diverso; è un allenamento costante che richiede le stesse caratteristiche di un atleta; certo la nostra meta è ben diversa, il nostro allenamento, il nostro impegno, la perseveranza e quant’altro; tutto è fondato su Cristo. Egli è pronto a donarci le caratteristiche giuste per essere degli atleti perseveranti come a Lui piace.

Con l’aiuto di Dio cercherò di raccontare quanto il Signore ha fatto e continua a fare nella mia vita. Quando avevo appena tre mesi, due dei miei fratelli si ammalarono (voglio precisare che io sono la quinta di sette figli): mia madre non riusciva a prendersi cura di tutti e mia zia pensò di portarmi per qualche giorno a stare con la nonna materna. Da quel momento sono rimasta con mia nonna, fino all’età di dieci anni, poi il Signore portò con sé quella che, oramai, era diventata la mia seconda mamma. A malincuore dovetti lasciare da un giorno all’altro la casa di mia nonna, dove fino a quel giorno ero cresciuta e, soprattutto, dimenticare tutti i miei affetti e ricordi. Mi aspettava una nuova vita nella mia famiglia, nella casa in cui ero nata ma dove non avevo mai vissuto, un ambiente completamente diverso da quello della nonna.
A casa sua eravamo soltanto io e lei, ero libera di gestirmi gli spazi come meglio credevo, mentre tornando a casa la famiglia era più numerosa e quindi ero molto più limitata, perché dovevo tenere conto anche degli altri fratelli. Per i primi dieci anni mi sono sentita amata, protetta e coccolata, mentre poi tutto divenne l’esatto contrario. Sette figli sono tanti, ed io ero l’unica ad aiutare mia madre in tutte le faccende di casa. Non era questo però che mi faceva soffrire, quanto il fatto di sentirmi estranea e sola: non ero abituata, o meglio, non ero pronta ad accettare questo cambiamento, un nuovo ambiente con abitudini completamente diverse. Con gli anni Dio mi ha dato la forza per superare questa grande perdita; Egli si è rivelato a me. Quel vuoto che sentivo, solo Dio l’ha potuto colmare con tanta gioia: ha tramutato la tristezza in felicità e serenità.
Col tempo ho potuto constatare e riflettere che, se non ci fosse stato Lui durante quel periodo, oggi non sarei qui a dare la mia testimonianza. Col Suo aiuto ho compreso che di fronte a situazioni dolorose, che lacerano il nostro interiore, si può vincere ed essere vittoriosi, ristabiliti e rinati perché solo Cristo Gesù ha il potere di fare tutto ciò “se noi lo desideriamo”.
Ho passato momenti difficili che volevano abbattermi, quasi fino a condurmi alla depressione. Circa dieci anni fa è nata la mia meravigliosa Rebecca: una bimba “particolare”, che ha cambiato la mia vita e le mie abitudini. Ho dovuto rinunciare a tante cose a cui tenevo molto, insomma, ha stravolto la mia vita. Per me era come vivere due vite completamente diverse, e viverle in contemporanea “non era facile”. Non è facile dire grazie al Signore in certe situazioni.
Ci sono tantissimi “perché?”, “come mai?”, “perché proprio a me?”, “cosa ho fatto di male?”; ma poi arriva la misericordia di Dio e la Sua dolce voce che ti dice: “Non temere, Io sono con te“. È meraviglioso!
L’esperienza precedente mi aveva fatto conoscere quanto Dio fosse fedele, quindi iniziai a chiedere al Signore di vedere la Sua mano all’opera! Dio ancora una volta ha avuto pietà di me.
I primi anni di vita trascorsi con mia figlia sono stati molto faticosi e impegnativi: è stato un percorso lungo che ho potuto superare solo grazie a Dio e alla Sua forza, l’amore e la gioia che solo il Sommo Maestro ha potuto donarmi. Il Signore mi ha dato grazia di parlare a dottori e insegnanti del Suo amore: in questo ho capito che io e il Signore abbiamo vinto. In questo periodo particolarmente difficile ho rischiato di cadere in depressione, ma questo non è successo e il nome di Dio è stato innalzato, la Sua Parola è stata seminata. Dio ha fatto di mia figlia una testimonianza vivente: oggi è una bambina, pur con le sue problematiche, con una diagnosi completamente diversa; grazie Signore! Molto spesso mi sono trovata a confortare e consolare genitori di bambini con problemi simili ai miei, ho visto in loro amarezza e tanta angoscia; spesso mi chiedevano come facessi io e quali fossero i miei metodi: anche questo è stato un motivo per parlare dell’amore di Dio e dell’importanza di conoscerlo e farlo entrare nel mio cuore. Ne abbiamo fatta di strada! Ringrazio Dio per il Suo incoraggiamento e per avermi preservato dal peccato. Voglio lasciarvi con questo episodio: un giorno dissi a mia figlia di sedersi al culto vicino a me e che sarei stata felice di vederla col velo. Mia figlia mi guardò e disse: stai tranquilla mamma, quando sarò un po’ più grande mi siederò al culto e metterò il velo. Non potete immaginare la gioia che provai! Sentire mia figlia leggere la Parola di Dio e cantare canti alla scuola domenicale mi incoraggia e mi dà ancora più certezza che Dio può ogni cosa! Speriamo nel Signore e continuiamo ad avere fede ed Egli opererà. Dio ci benedica!

Maria