Saper Aspettare

Saper Aspettare

Saper aspettare

“…E tu, quando dici che non lo scorgi, la tua causa gli sta davanti; sappilo aspettare!”

(Giobbe 35:14)

Aspettare… a chi di noi piace aspettare? Penso a nessuno.

Viviamo in una società dove il termine attesa non è nemmeno contemplato nei dizionari tascabili, dove le persone quando desiderano qualcosa, la vogliono subito, immediatamente. Tuttavia, anche in qualche situazione della vita quotidiana, ci è chiesto di aspettare: quando, per esempio, siamo in fila alla cassa del supermercato, quando ci troviamo nella sala d’attesa di uno studio medico, quando ancora vogliamo sapere l’esito di un colloquio di lavoro. E che atteggiamento assumiamo quando aspettiamo? Se osserviamo attentamente il comportamento delle persone, potremmo notare ansia, agitazione, impazienza, nervosismo, tensione e altro ancora. Insomma: non sappiamo aspettare! Tutto ciò vale anche per la nostra vita spirituale.

Non sempre Dio risponde immediatamente alle nostre preghiere. Alcune volte ci risponde prontamente, o meglio ancora, ci esaudisce subito in ciò che Gli abbiamo chiesto, ma altre volte ci chiede di aspettare. Il vero problema è che molto spesso trattiamo il Signore come un “distributore di merendine automatico”: inseriamo i soldi (il nostro tempo e la nostra fede), digitiamo il codice di ciò che vogliamo (Gli esponiamo la nostra richiesta) e poi aspettiamo quei pochi secondi per prendere la merendina (diamo a Dio un tempo minimo per rispondere alla nostra richiesta). Ma se la merendina non scende subito (se Dio non risponde tempestivamente alla nostra preghiera)? Tiriamo colpi al distributore per farla scendere, e nel caso di insuccesso, ce ne andiamo (quando Dio non risponde, o ci chiede di aspettare, ci spazientiamo e smettiamo di pregare). Questo, purtroppo, è l’atteggiamento che maggiormente assumiamo quando Dio vuole che Lo aspettiamo: l’impazienza prende il sopravvento sulla nostra fede e, nel giro di pochi giorni, smettiamo di pregare, smettiamo di credere che il Signore abbia ascoltato la nostra preghiera e che voglia risponderci. Tuttavia non è questo il comportamento che il Signore desidera da noi: quando Egli ci chiede di aspettare, certamente ha una buona ragione. Come comportarci, quindi, durante l’attesa?

Stiamo in silenzio davanti al Signore

Il Salmo 37 al verso 7 dice: “Sta’ in silenzio davanti al SIGNORE, e aspettalo”. Credo che con quest’espressione il salmista non intendesse dire: “non parlare più con il Signore”, bensì esponi con fede la tua richiesta a Dio e attendi la Sua risposta senza continuare a presentarGli incessantemente il tuo bisogno: una volta presentata la tua causa, taci e aspetta l’opera di Dio. “Colui che ha fatto l’orecchio forse non ode? Colui che ha formato l’occhio forse non vede?” (Salmo 94:9), e ancora: “Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate” (Matteo 6:8).

Riponiamo la nostra completa fiducia in Dio

Una delle possibili ragioni per cui Dio ci chiede di aspettare è proprio perché Egli vuole accrescere la nostra fede. In un primo momento è difficile comprendere questo scopo divino: quando vediamo che le nostre preghiere sembrano non essere esaudite, lo scoraggiamento ci invade il cuore e la nostra fiducia viene meno. Ma è proprio nei momenti bui, quando non vediamo la luce in fondo al tunnel, che Dio ci chiede di riporre la nostra fiducia in Lui, perché Egli sa quello che sta facendo: “Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6), e ancora: “Riponi la tua sorte nel SIGNORE; confida in Lui, ed Egli agirà” (Salmo 37:5). Dio vuole la nostra completa fiducia: vuole che crediamo ciecamente che Egli ha un piano meraviglioso per noi e che lo porterà a compimento; e inoltre, vuole che afferriamo con forza questa verità nella nostra vita: ogni promessa che Lui ci ha fatto, l’adempirà nel Suo tempo e a Suo modo, perché: “Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d’uomo, da doversi pentire. Quando ha detto una cosa non la farà? O quando ha parlato non manterrà la parola?” (Numeri 23:19).

Lodiamo il nostro Dio

Credo fermamente che la lode al Signore non debba MAI mancare nella nostra vita, soprattutto, e principalmente, durante i momenti di attesa: quando lo sconforto bussa alla nostra porta, quando l’ansia ci invade, quando la nostra pazienza sta per finire, lodiamo il Signore! Dio è sempre degno della nostra lode: Egli ci ha amato e continua ad amarci infinitamente… È doveroso lodarLo continuamente!

Mi rendo conto che, nei momenti di attesa, lodare il Signore, che sembra non esaudire le nostre richieste, è difficile. Pensando a questo, mi vengono in mente degli uomini di Dio che hanno vissuto quest’esperienza: Giuseppe, Pietro, Paolo e Sila. Questi servi del Signore si sono trovati ad un certo punto delle loro vite, in situazioni molto difficili e complicate, nelle quali sembrava che Dio stesso li avesse abbandonati! Tuttavia, nel bel mezzo delle difficoltà, non hanno smesso di guardare al Signore, di adorarLo e lodarLo, avendo fiducia che, anche se non scorgevano il loro Dio in quella prova, la loro causa Gli stava dinnanzi. Quindi, se il Signore ci sta chiedendo di aspettare, come hanno fatto altri Suoi servitori, riempiamo questo momento lodando il nostro Dio, avendo piena fiducia che Egli sa dove siamo, cosa stiamo vivendo e che conosce i nostri bisogni e li soddisferà secondo il Suo volere: “Io benedirò il SIGNORE in ogni tempo; la Sua lode sarà sempre nella mia bocca” (Salmo 34:1).

Fratelli e sorelle, se stiamo vivendo un periodo di attesa, chiediamo al Signore l’aiuto per saperlo aspettare come Egli desidera: nel silenzio, fiduciosi che Dio ha ascoltato la nostra preghiera; con un cuore pieno di fede in Lui, perché Egli sa quello che sta facendo e come realizzare le Sue promesse per noi; con labbra che del continuo lodino il Suo Nome, perché Egli ne è degno! Continuiamo a confidare in Lui e aspettiamolo: la nostra causa gli sta dinnanzi e presto potremmo vedere la Sua grande opera nelle nostre vite!

Sara Gravina