Prigioniero del peccato

Prigioniero del peccato

Prigioniero-del-peccatoInno n°456 di Inni di lode

Il canto “Prigioniero del peccato” fu scritto da William (Bill) J. Gaither, nato nel 1936 ad Alexandria, nello stato dell’Indiana. Insegnante di Inglese presso la Alexandria High School e famoso cantante e innografo gospel. Per comprendere al meglio la nascita di questo canto dobbiamo leggere il suo titolo inglese: He Touched Me (Mi ha toccato).
Bill Gaither lo scrisse una notte, nell’anno 1963: la sera aveva suonato il piano in un culto evangelistico a Huntington, nell’Indiana, durante il quale predicò il Dr. Hale Oldham.
Dopo la riunione, ritornando a casa, ragionavano di come la mano di Dio si era manifestata in modo meraviglioso quella sera. Hale Oldham, prima di lasciare William gli disse: Bill, la parola “toccare” è un termine molto popolare nel Nuovo Testamento.
Ricorre molto spesso, principalmente in occasione dei miracoli di Gesù, quando lui toccava le vite delle persone e le guariva. Dovresti scrivere un canto che dica “Lui mi ha toccato, oh Lui mi ha toccato”.
Durante la notte il suo unico pensiero era il consiglio ricevuto e il termine toccare. Pensava al culto serale e alle persone fattesi avanti per la salvezza, col loro pesante fardello, ritornarsene alleggerite e traboccanti di gioia.
La mattina dopo, la moglie Gloria lo trovò ancora in piedi, intento a ultimare il testo dell’inno sortogli nel cuore durante la notte. Alla fine di quella stessa settimana veniva cantato durante un culto “He touched me”.
L’inno fu poi pubblicato nell’innario Hymns for the Family of God nel 1976.

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Traduzione dal testo inglese:

Imprigionato da un pesante fardello,
carico di colpa e di vergogna.
Poi la mano di Gesù mi ha toccato,
E ora io non sono più lo stesso.

Mi ha toccato, Oh Egli mi ha toccato,
E ora la gioia inonda la mia anima!
Qualcosa è successo e ora so,
che Lui mi toccò e mi guarì.

Da quando ho incontrato questo benedetto Salvatore,
Poiché Egli mi purificò e mi guarì,
Non finirò mai di lodarlo,
lo loderò fino all’ eternità.

Mi ha toccato, Oh Egli mi ha toccato,
E ora la gioia inonda la mia anima!
Qualcosa è successo e ora so,
che Lui mi toccò e mi guarì.