Il Signore è con me ogni giorno

Il Signore è con me ogni giorno

Il-Signore-+¿-con-me-ogni-giornoNel 1964 mi trovavo, come emigrato, in Svizzera, dove conobbi dei fratelli che mi parlarono del Signore: uno di loro era un mio parente. Mi invitarono ad andare con loro in chiesa e così accettai l’invito.
La prima volta non rimasi per nulla entusiasta, ma continuai lo stesso a frequentare la Chiesa insieme a loro: il Signore iniziò a farsi sentire nel mio cuore; Lui, che è al di sopra di ogni cosa, mi tirò fuori dal mondo facendomi un Suo figliuolo. Da quel momento ho sempre cercato di fare la Sua volontà e Lo ringrazio per quello che ha fatto per me e la mia famiglia.
Sono grato al Signore. Dobbiamo stare attenti a non trascurare di fare la Sua volontà, perché Egli si prende cura di noi e ci guida in ogni momento della nostra vita: con Lui riusciremo a superare ogni cosa, perché noi credenti abbiamo il nostro Consolatore che è sempre pronto a guidarci.
Lasciai la Svizzera e tornai al mio paese di origine, dove continuai a frequentare la chiesa quando potevo, perché il lavoro non sempre lo permetteva: ero tornato a fare il mio vecchio lavoro, quello del minatore.
Il lavoro era lontano da casa e così ero costretto a stare lontano dalla famiglia tutta la settimana: mi mancava la chiesa, mia moglie e i miei figli. Mia moglie purtroppo riusciva ad andare al culto solo quando poteva.
Un giorno il Signore fece un grande miracolo nella mia vita, salvandomi da morte sicura: dopo una notte di lavoro passata in galleria a preparare i fori in cui mettere l’esplosivo, io e altri due miei colleghi andammo alla polveriera a prendere la polvere da sparo, portandoci il mezzo sul quale caricare l’esplosivo. Nel frattempo il nostro turno finì e altri colleghi ci diedero il cambio: avevamo avuto appena il tempo di arrivare alle baracche che sentimmo una grande esplosione. Non sapevamo cosa fosse successo, così andammo a vedere e scoprimmo che la polveriera era esplosa: dei nostri tre colleghi non c’era più traccia. Questo per me fu un miracolo ricevuto dal Signore.
Mi sono trasferito a Milano e anche qui il Signore ha compiuto dei miracoli. Per due volte venni investito in bicicletta: la prima volta in maniera non grave, mentre la seconda, il 17 marzo del 1997, fu molto grave, ma ringrazio il Signore per come si è preso cura di me e della mia famiglia e per questo voglio dare al mio Signore gloria ed onore. Spero che il Signore continui ad operare nella mia famiglia e negli altri due figli che non sono convertiti, perché Lui solo può fare ogni cosa: questa è la mia speranza ed io continuo a confidare in Lui.
Potrei raccontare di altri miracoli, ma ringrazio il Signore per come mi guarda tutti i giorni e sono felice di averlo accettato come mio Salvatore. Per il Signore nulla è impossibile: per questo desidero ascoltare la Sua Parola. Io non sono degno, perché faccio poco per il Signore, ma lo ringrazio sempre per tutti i giorni che mi lascia da vivere su questa terra.
A Dio sia la gloria e benedetto in eterno.

Salvatore