Oh sublime amor divino – Love divine, so great and wondrous

Oh sublime amor divino – Love divine, so great and wondrous

Oh-sublime-amor-divinoInno 95 di Inni di Lode

Lo scrittore di “ Oh sublime amor divino”, in inglese “Love Divine, So great and wondrous” fu Frederik Arvid Blom, nacque nel 1867 in Svezia, non conosciamo molto della sua famiglia, ma nel 1890 emigrò in America, dove si unì all’Esercito della Salvezza a Chicago.
Seguì il seminario presso il North Park College e divenne ministro presso la chiesa evangelica.
Ciò nonostante, egli si allontanò dal Vangelo e finì in carcere. Si era allontanato da Dio, era diventato alcolizzato e viveva una vita di peccato; entrò nel mondo dell’illegalità.
Tempo dopo scrisse di sè: “Sono andato alla deriva da Dio, e divenni amareggiato con me stesso e il mondo”.
Nonostante la prigione il Signore era presente e lì circondato da sbarre, cancelli chiusi e senza libertà Blom gridò a Dio dal profondo del suo cuore cercando il perdono per i suoi peccati.
Successivamente lo liberarono dalla prigionia, scagionandolo, e da quel momento vi fu una rinascita spirituale, e trovò l’ispirazione per scrivere le parole di “Oh Sublime Amor Divino”.
Nell’inno Blom esprime tutta la sua lode all’amore di Dio, che nel momento del bisogno ha udito il suo grido liberandolo dal peccato e dalla morte, il Signore aveva aperto non solo le porte della prigione, ma lo aveva redento aprendogli le porte del paradiso.
La nostra gioia è sapere che quell’amore divino ancora oggi ci apre le porte del cielo.
Blom continuò a servire come pastore in una Congregazione della Chiesa svedese in Pennsylvania, prima di tornare nella natia Svezia nel 1921.

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TRADUZIONE ORIGINALE:

L’amore divino, così grande e meraviglioso,
Profondo e potente, puro, sublime,
Che viene dal cuore di Gesù
Rimane lo stesso attraverso le prove del tempo.

CORO:
Lui mi aprirà le porte del paradiso
In modo che io possa entrare
Ha acquistato la mia redenzione
E ha perdonato tutti i miei peccati

Ero come un passero cacciato,
spaventato, debole e indifeso,
ferito, caduto, eppure mi ha guarito
Egli ascolta il grido del peccatore.

L’amore divino, così grande e meraviglioso!
Tutti i miei peccati, ha poi perdonato;
Voglio cantare per sempre la Sua lode,
Per il Suo sangue, il Suo potere nel salvare.

Nel vespro della vita, al crepuscolo,
Alla Sua porta busserò e aspetterò;
Per il prezioso amore di Gesù,
Io entrerò dal cancello del cielo