Predicare a 360°

Predicare a 360°

“Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura”

(Marco 16:15)

Il verso chiave della nostra meditazione è conosciuto come “Il grande mandato”, e descrive la volontà del Signore Gesù di dare alla chiesa, di tutti tempi, un mandato missionario che raggiunga il peccatore. Il cuore di Dio palpita per i perduti, siano essi l’ubriacone sul ciglio della strada, l’adolescente indisciplinato, l’africano o l’indiano, lontano e schiavo nella propria idolatria, la prostituta che ha perso la speranza per il domani, o semplicemente il nostro vicino di casa, schiavo dei suoi vizi e delle sue passioni. Dio ama il peccatore e lo desidera così profondamente che, dopo aver mandato il Suo unigenito figlio a togliere una volta per tutte l’imbarazzo del peccato, ha esortato ed esorta con forza i Suoi dicendo: “Andate e predicate il vangelo ad ogni creatura!”.

Andate – È una esortazione che ci invita a cambiare la nostra condizione e la nostra posizione, e ad essere dinamici nella nostra vita cristiana. Troppo spesso i credenti cadono nel tranello diabolico della routine: ci si reca in chiesa due, tre volte a settimana, i più arditi cantano nel coro o svolgono un’altra attività nella chiesa; però, di fatto, non avviene nulla di differente dal normale. Settimana dopo settimana i mesi passano e, insieme ad essi, gli anni di una vita vissuta in una quotidianità statica.

Siamo felici di fare i nostri culti, nel calore della nostra chiesa, di ascoltare prediche consolanti e di sentirci ripetere mille volte che Dio ci ama. Mentre tutto questo avviene, forse a pochi metri dal locale di culto, un peccatore si spegne, perdendo per sempre la sua lotta contro il peccato. Davanti a questo scenario il cuore di Dio continua a gridare a gran voce “Andate …”! Non rimaniamo intrappolati nella nostra routine, lasciando che il tempo passi senza dare a Dio l’occasione di usarci straordinariamente per la salvezza dei perduti: Dio desidera credenti dinamici, che formino a loro volta una chiesa dinamica che si dà pensiero del peccatore, lo rincorre e lo soccorre, proprio come una pecorella smarrita, indicandogli la grazia salvifica in Cristo Gesù.

Predicate il Vangelo – Se è vero che “andare” e qualcosa che rientra nella volontà di Dio, è anche vero che quest’atto deve essere sempre accompagnato da quello della predicazione della Parola di Dio. Diversamente, si rischia di cadere in un attivismo religioso utile a poca cosa, se non finanche dannoso per la chiesa e per il credente stesso. La predicazione della Parola è lo strumento principe che Dio ha stabilito per la salvezza dei perduti: se desideriamo vedere i peccatori venire a Dio, abbiamo bisogno di tornare a credere nella potenza della Parola di Dio. Egli non ci chiede altro che predicare la buona notizia che vi è in Cristo Gesù!

Forse starai pensando di non sapere predicare, di non avere questo dono: bisogna sapere che il termine greco che viene oggi tradotto con “predicare”, il più delle volte, nell’originale, significava “conversare, raccontare”. Potremmo tradurre così il grande mandato di Gesù: “Andate e raccontate il Vangelo ad ogni creatura”. Se è vero che Dio chiama alcuni a predicare in una maniera più incisiva il messaggio del Vangelo, è anche vero che chiama, nella quotidianità, ogni credente a raccontare, annunciare e trasmettere la buona notizia che ha trasformato la sua vita. A volte crediamo di non avere una parola adatta da spendere riguardo le differenti problematiche che il peccato ha creato nelle persone che ci circondano: omosessualità, immoralità, tossico dipendenza, crisi economica, crisi familiare, povertà, malattia  e tanto altro. Non è così! Ancora oggi il Vangelo è la risposta ad ogni problematica della vita, sia essa morale, sentimentale, sociale, spirituale, perché in Cristo abbiamo e troviamo tutto pienamente (cfr. Col. 2:10). Vogliamo credere che Dio può, attraverso il Vangelo, fare ancora oggi miracoli nelle vite delle persone, trasformando il loro destino eterno ed il loro presente.

Questo sarà possibile perché il “Vangelo è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Rom. 1:16).

Ad ogni creatura – A chi è rivolto il Vangelo? A tutti gli uomini! Senza differenza di età, di estrazione sociale o nazionalità. Non ha importanza se abbiamo di fronte a noi il ricco e potente Naman, o la povera ed umile vedova di Sarepta, Raab la meretrice, o il distinto ministro di Candace, la straniera Ruth (era moabita) o il connazionale Zaccheo: al di là di come si mostrino esteriormente, tutti gli uomini hanno dentro di sé la necessità della buona notizia che ci offre il Vangelo. Per questa ragione la missione della chiesa deve essere a 360°: dobbiamo raggiungere le donne schiave della prostituzione come l’alta classe dirigente della nostra città, il povero mendicante come il ricco imprenditore, l’italiano medio come lo straniero, sia esso residente in Italia o al di là dei confini della nostra nazione.

Forse potremmo pensare che, se Dio desidera salvare certe categorie di persone, ce le metterà sul nostro cammino: nulla di più errato! Pensiamo a Giona, che lascia la sua terra per predicare a Ninive; pensiamo a Paolo che viaggia in tutto il mondo allora conosciuto per diffondere la causa del  Vangelo; pensiamo a Pietro, che alla fine della Sua vita si trova a Babilonia a motivo di Cristo; pensiamo allo stesso Gesù, che non ha aspettato che noi andassimo a Lui, ma fu lui a lasciare la gloria del cielo per venire a cercare ciò che era perduto. È evidente che Dio desidera che la chiesa si preoccupi e si organizzi per raggiungere le più svariate categorie di peccatori, siano esse lontane fisicamente o solamente socialmente e moralmente.

Davanti a questa grande chiamata ci sentiamo, forse, inadatti ed incapaci di abbracciarla appieno. Se leggiamo il grande mandato, espresso anche in Matteo 28:19, scopriremo che quest’ultimo è abbracciato da due straordinarie promesse: la prima la troviamo al verso 18 dello stesso capitolo: “Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra”, in poche parole Gesù ci sta dicendo: “io ho la potenza di rendervi efficaci, di proteggervi e di realizzare il mio piano di salvezza attraverso di voi”. La seconda la troviamo al verso 20, che è la promessa della presenza di Gesù con noi: “Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente”. Che bella promessa! Non vi mando da soli, io sono con voi! Il mio desiderio, la mia visione, le mie parole, le mie opere saranno con voi. Quale consolazione! Colui che ha autorità e podestà sopra ogni cosa, nel cielo e sulla terra, ci accompagnerà nell’adempiere questo glorioso mandato.

Allora, davanti alle Parole del Maestro che dicono: “Andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura”, con piena certezza di fede, uniamoci ad Isaia rispondendo: “Eccomi Signore, manda me!

Emanuele Mango