Nulla so del mio domani

Nulla so del mio domani

Nulla-so-del-mio-domaniInno n° 528 di Inni di Lode

Ira Stanphill, l’autore dell’inno “Nulla so del mio domani”, nacque nel 1914 a Bellview, New Mexico.
Viene ricordato come noto cantautore di musica gospel americana della metà del XX secolo.
All’età di dieci anni, Stanphill era già diventato un ottimo musicista, sapeva suonare il pianoforte, l’organo, l’ukulele e la fisarmonica. A diciassette anni si occupava della musica in chiesa, durante le campagne di risveglio e gli incontri di preghiera.
Fu un grande scrittore di diversi inni, ma il più famoso resta “Nulla so del mio domani”, scritto nel 1950, periodo in cui Stanphill divenne un evangelista/cantante itinerante e girò tutti gli Stati Uniti.
L’inno fonde i testi delicati della contemplazione con una melodia morbida che cresce in forza e verità. Sappiamo come nacque questo inno grazie alla testimonianza di due amiche di Stanphill che, in quel periodo, attraversava momenti davvero difficili. Sua moglie, un’ottima cantante, sentiva che il ministero del marito non faceva per lei. Allora abbandonò il marito per seguire i suoi sogni, entrando nel mondo dello spettacolo. Purtroppo la sua vita fu breve, perché morì in un improvviso incidente d’auto. Nell’inno leggiamo chiaramente l’espressione di dubbio e di dolore dell’autore difronte a fatti inspiegabili della vita e al suo futuro incerto, ma notiamo anche un’unica certezza: l’autore sapeva chi teneva la sua mano stretta, Gesù. Oggi non conosciamo e non sappiamo il perché di molti momenti della vita, ma possiamo essere sicuri che il Signore Gesù non ci abbandonerà. Possiamo contare sempre su di Lui e sulla Sua preziosa presenza.
Successivamente, Stanphill divenne pastore e curò diverse chiese: qui ricordiamo la chiesa delle Assemblee di Dio di Rosen Heights.

Di seguito il testo originale:

Non so del domani
Vivo solo giorno per giorno
Non conto sul suo splendore
Perché i suoi cieli
Possono diventare grigi
Non mi preoccupo del futuro
Perché so quello che Gesù ha detto
Ed oggi cammino accanto a Lui
Perché Lui sa che cosa accadrà.
f
Coro:
Molte cose del domani
Mi sembra di non capire
Ma io so a chi appartiene il domani
E so chi tiene stratta la mia mano.
f
Ogni passo è sempre più luminoso
Man mano che salgo le scale dorate
Ogni peso diventa più leggero
Ogni nuvola è argentata
Ed il sole splende sempre
Nessuna lacrima oscura l’occhio
All’estremità dell’arcobaleno
Dove le montagne toccano il cielo.
ff
Coro:
Molte cose del domani
Mi sembra di non capire
Ma io so a chi appartiene il domani
E so chi tiene stretta la mia mano.
f
Non so del domani
Mi può portare la povertà
Ma colui che nutre il passero
È colui che mi sostiene
Il cammino che mi aspetta
Può essere tra fiamma o diluvio
Ma la Sua presenza mi precede
E sono coperto dal Suo sangue.
f
Coro:
Molte cose del domani
Mi sembra di non capire
Ma io so a chi appartiene il domani
E so chi tiene stretta la mia mano.