Son Soddisfatto

Son Soddisfatto

SON-SODDISFATTOInno 433 di Inni di Lode
L’inno fu composto nel 1949 da Ira Stanphill (1914-1993), pastore delle Assemblies of God e musicista cristiano, che abbiamo già incontrato nello studio dell’inno 528 “Nulla so del mio domani”. L’ispirazione gli venne da un racconto narrato da un predicatore di Dallas: “Un uomo di una certa importanza, in un periodo di afflizione della sua vita in cui stava per affrontare la bancarotta, stava guidando in una zona di campagna. Durante il viaggio, un’abitazione particolare catturò la sua attenzione: essa era cadente e aveva bisogno di grandi riparazioni da ogni parte; la maggior parte delle finestre erano chiuse da carta da cucina, al posto dei vetri; il tetto era inesistente. L’uomo si meravigliò che la casa potesse ancora rimanere in piedi.
Poco distante, stava giocando una bambina di otto o nove anni, malvestita. Il viaggiatore sentì l’urgenza di fermarsi e parlare con lei. Durante la conversazione con la bimba, l’uomo espresse il suo dispiacere per le misere condizioni in cui viveva. Poi le chiese perché fosse così contenta nonostante la sua povertà: “Come? Non lo sai? ’ rispose la bambina, ‘Il mio papà ha appena ereditato una fortuna e sta costruendo una splendida casa proprio laggiù, oltre quella collina. E mi ha detto che quando sarà finita, andremo a vivere là per sempre. Ecco perché sono felice!”.
Infatti il testo originale parla di una casa nuova al di là della collina, una casa posta in una città tutta d’oro, dove smettere di vagare: quella casa, per l’autore, è la patria celeste, il luogo di calma e di pace per il cristiano. Il cristiano oggi deve essere soddisfatto della sua vita, anche se non possiede tutti gli agi che desidera, perché sa che nel suo futuro lo aspetta un luogo di grande splendor.

 

Testo:
Son soddisfatto della semplice vita
Mentre qui in terra
Io servo il Signor:
Ma su nel cielo, nella gloria beata,
M’aspetta un luogo
Di grande splendor

Coro:
Qual gran tesoro
Al di là dell’azzurro,
In quella terra di vita e virtù;
Sarà gran gioia,
Canterem la vittoria,
Divin ricchezze godremo lassù.

Qui son tentato,
Tormentato e provato,
Non v’è riposo nel mondo quaggiù;
Non troverò mai una casa sicura
Finché in gloria sarò con Gesù.

Né abbandonato e né povero sono,
Né scoraggiato in questo cammin;
Son pellegrino,
La città sto cercando
Che ognor dimora in fino alla fin.