Credenti Increduli

Credenti Increduli

“… non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a loro tempo…”

[LEGGERE LUCA 1:18-25]Ci troviamo di fronte a un paradosso evidente: l’incredulità del credente. Per quanto Zaccaria fosse giusto e santo l’annuncio del l’angelo gli apparve incredibile (v. 18).
Un ebreo ben istruito, quale era Zaccaria, non avrebbe dovuto sollevare questa domanda. Senza dubbio egli conosceva bene l’Antico Testamento; avrebbe quindi dovuto ricordare le nascite eccezionali ivi narrare (Genesi
18:11-14; 21:1-3; Giudici 13:2, 3; I Samuele 1:5-20) e sapere che quanto Dio aveva compiuto in passato poteva farlo ancora. Ma Zaccaria dimenticò tutto questo. Egli assecondò le argomentazioni della ragione e del buon
senso. Come spesso accade nelfapproccio alle realta spirituali, dove inizia il ragionamento cessa la fede.
I dubbi e le domande di Zaccaria gli procurarono una punizione severa, strettamente connessa alla condotta da lui assunta. La lingua che non era pronta a esprimere una lode fiduciosa divenne muta. Per almeno nove mesi
Zaccaria Fu costretto al silenzio. Ogni giorno egli dovette ricordare di aver offeso Dio con la propria incredulità.
Pochi peccati sembrano irritare il Signore quanto quello dell’incredulità. Dubitare che Egli può compiere ogni cosa significa rinnegare la Sua onnipotenza. Mettere in dubbio che Egli desidera adempiere qualcosa, quando l’ha promesso in modo indubitabile, equivale a smentire Dio. Vegliamo e preghiamo quotidianamente per evitare questo peccato, che danneggia l’anima. L`incredulità deruba il credente della pace interiore, indebolisce le sue mani, concentra nubi sulle sue speranze. L’incredulità è la vera causa di migliaia di malattie spirituali. In tutto ciò che riguarda il perdono dei nostri peccati, i doveri e le prove della vita, stabiliamo come scopo della nostra esistenza quello di confidare incondizionatamente in ogni parola di Dio e di non abbassare mai la guardia di fronte all’incredulità.