Favoriti dalla grazia

Favoriti dalla grazia

“…Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te…”
[LEGGERE LUCA 1:26-33]
In questi versetti c’è l’annuncio dell’evento più bello che sia mai accaduto: l’incarnazione e la nascita del nostro Signore Gesù Cristo.
La prima venuta del Messia doveva essere una manifestazione di profonda umiliazione. Facciamo attenzione a non disprezzare la povertà negli altri e in noi stessi. La condizione di vita che Gesù scelse volontariamente deve essere sempre considerata con santa riverenza. La tendenza dei nostri giorni a inchinarsi davanti ai ricchi e a idolatrare il denaro deve essere scoraggiata e respinta. L’esempio del nostro Signore è una risposta esauriente alla logica dell’accumulo (II Corinzi 8:9).
Quale grande privilegio ebbe Maria! La Chiesa romana le tributa un onore di poco inferiore a quello dovuto al Figlio. E definita “concepita senza peccato” e additata come oggetto di adorazione; è invocata come intermediaria fia Dio e gli uomini e considerata non meno influente di Cristo stesso. Tutto ciò non ha il minimo fondamento nella Scrittura. Ma è pur vero che, mentre dichiariamo questo, dobbiamo con onestà ammettere che nessuna donna fu più onorata della madre di Gesù .
Ma c’è un favore della grazia ben più grande, un rapporto con Cristo che è alla portata di tutti, una relazione molto più stretta di qualsiasi vincolo di sangue e carne, un legame che appartiene a tutti coloro che si ravvedono e che si aprono alla fede (Marco 3:35; Luca 11:28).
Il brano si chiude (vv. 32, 33) con una gloriosa presentazione del nostro Signore Gesù Cristo. Della Sua grandezza conosciamo già qualcosa: Egli ha provveduto un’immensa salvezza, si è dimostrato un profeta maggiore di Mosè e un Sommo Sacerdote senza pari. Ma apparirà in tutta la Sua grandezza quando sarà confessato come Re.