Fiducia Incondizionata

Fiducia Incondizionata

“ … mi sia fatto secondo la tua parola …” [LEGGERE LUCA 1:34-38]

L’angelo Gabriele parla del mistero dell’incarnazione di Cristo con riverenza e discrezione (v. 35). Faremmo bene a seguire il suo esempio in tutte le riflessioni concernenti questo argomento, conducendoci con santa riverenza e astenendoci da inutili speculazioni. La Scrittura dichiara la verità (Giovanni 1:14; Ebrei 10:5; 2:14; Galati 4:4) e qui dobbiamo fermarci. In una fede che procede dal cielo possono esistere tracce di cose umanamente incomprensibili. Ma esiste un principio autorevole per mettere a tacere ogni possibile perplessità: “… nessuna parola di Dio rimarrà inefficace” (v. 37). Assimilare con il cuore questa regola è di estrema importanza. Fra i molti antidoti a un approccio mentale, dubbioso e indagatore, pochi si riveleranno più utili di quello che abbiamo davanti a noi: una convinzione piena e senza riserve delle capacità di Dio. La fede riposa calma e pacifica, quando poggia sul guanciale dell’onnipotenza divina. Maria si distingue, inoltre, per un consenso pronto alla volontà di Dio (v. 38). In questa risposta c’è molta più grazia di quanto non appaia a prima vista. Basta riflettere un attimo per rendersi conto che non era cosa da poco diventare la madre di Gesù in un modo così insolito e misterioso. In una prospettiva futura questa promessa portava con sé un grande onore, ma al presente gravava come un macigno sull’onorabilità di Maria. Ella però non pone altre domande. Non solleva obiezioni. Accetta l’onore che le è concesso con tutti i pericoli e gli inconvenienti annessi. Cerchiamo anche noi di manifestare uguale disponibilità ed agire con la stessa misura di fede.