Un’immagine distorta

Un’immagine distorta

Ti sembra cosa ben fatta opprimere, disprezzare l’opera delle tue mani e favorire i disegni dei malvagi?

[Giobbe 10:3]

Molto spesso accade che mal sopportiamo la condizione di sofferenza in cui versiamo e ci costruiamo un’immagine distorta del Signore Lo vediamo. in certi momenti, come un ‘Dio crudele e vendicativo” o. come avvenne per Giobbe, un ‘Dio ingiusto”. Quest’uomo di Dio appare inacerbito dall’atteggiamento moralista dei primi due “amici”. Essi. infatti, si adoperavano nel ricercare : ogni costo la causa di queste ricorrenti tragedie. Le repliche di Giobbe dimostrano la meschinità di ogni uomo: come quando si prova a gareggiare con la santità di Dio o a mettere in discussione la Sua legittima sovranità. Giobbe dimentica che il Signore rimane sempre fedele e si spinge perfino a credere che Egli lo stia portando alla morte in “mente. No, non siamo affatto come utensili da gettare una volta in utilizzati! Non siano come strumenti che. quando stanno per essere rifiniti. sono cestinati per capriccio! Il Signore è fedele e la Sua opera sussiste anche nel bel mezzo del crogiolo della prova, per ricrearci “… all’immagine di Dio nella giustizia e nella santità” (Efesini 4:24).

Fratelli, non scoraggiamoci per le sofferenze in cui ci imbattiamo nel corso della via! Se Dio le ha promesse, siamo certi che rimangono comunque sotto il Suo controllo ed Egli le rapporta, in ogni caso, alla nostra capacità di sopportarle (cfr. I Corinzi 10:13) e le rende utili al fine di raggiungere una piena maturità spirituale (cfr. I Pietro l:7).