Maggiore Responsabilità

Maggiore Responsabilità

“Se non avessi fatto tra di loro le opere che nessun altro ha mai fatte, non avrebbero colpa; ma ora le hanno viste, e hanno odiato me e il Padre mio”
[ Giovanni 15: 24 ]

La maggiore conoscenza delle Scritture che al tempo di Gesù i religiosi ostentavano, condannando tutti gli altri, li rendeva maggiormente responsabili della loro incredulità. Queste persone erano totalmente inescusabili. Avevano visto le opere di Cristo e udito il Suo insegnamento, eppure erano rimaste incredule. Cos’altro si sarebbe potuto fare per loro? Nulla, assolutamente niente di più. Avevano deliberatamente chiuso gli occhi davanti alla più chiara luce possibile ed erano quindi i più colpevoli di tutti gli uomini.

Ricordiamoci che il privilegio di conoscere di più è, in un certo senso, molto rischioso. Se ciò non ci aiuta ad elevarci verso il cielo, avrà l’effetto di farci sprofondare maggiornamente nell’inferno. I privilegi aumentano la nostra responsabilità. “…A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà” (Luca 12:48). Quanti vivono in un paese in cui la lettura o il semplice possesso della Bibbia non costrituisce reato, quanti godono del privilegio di ascolare il messaggio del Vangelo liberamente non s’ingannino: nel giorno del giudizio non saranno considerati come i pagani che ignorano il messaggio della grazia! Chi non si ravvede della propria incredulità o della propria tiepidezza scoprirà a proprie spese che il suo giudizio sarà commisurato alla luce di cui ha  goduto. Infatti è scritto: “Quel servo che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per pompiere la sua volontà, riceverà molte percosse “ (Luca 12: 47).

Niente è più comune di sentire persone che si consolano al pensiero di sapere ciò che è giusto, pur rimanendo espressamente incredule e impreparate alla morte. Riposano su quella infelice frase: “Lo sappiamo, lo sappiamo…”, come se la conoscenza bastasse a lavare tutti i loro peccati e dimenticano che il diavolo ha più conoscenza di chiunque di noi e tuttavia rimane tale.

Che le brucianti parole di Gesù in questo versetto penetrino profondamente nel nostro cuore e non vengano dimenticate!