Maestro …. Dove abiti?

Maestro …. Dove abiti?

“Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: «Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?»” [GIOVANNI 1:38]

I due discepoli di Giovanni, avendolo udito parlare, iniziarono a seguire Gesù; Egli, voltatosi, chiese loro: “Che cercate?”. Essi risposero: “… dove abiti?”. “Venite e vedrete”, fu la risposta. Le parole dei discepoli sembrano rivelare una sorta di timore riverenziale, poiché si stupirono forse del fatto che Cristo si rivolgesse proprio a loro. Si limitarono perciò a chiedergli ove avesse fissare la Sua dimora, nell’evidente intento di far sì che, a quel primo incontro, potessero seguirne altri. Il Messia, che fino a quel momento avevano soltanto osservato da lontano, aveva rivolto loro la Sua attenzione, dicendo: “Che cercare?”. In altre parole: “Cosa desiderate? Quali sono le vostre aspettative? Quali le vostre intenzioni?”. Che occasione meravigliosa! I due discepoli potevano esprimere i propri sentimenti a Gesù, al Messia! Invece, l’imbarazzata risposta dei due fu solamente: “Maestro dove abiti?”. Impreparati ad affrontare la situazione, ebbero una reazione impacciata e titubante. Forse volevano guadagnare tempo, evitando di prendere una decisione definitiva. Spesso, all’invito di Gesù, il peccatore tenta di mettere da parte la questione della salvezza e della decisione per Cristo. Molti credenti, a parole, si dichiarano pronti a compiere chissà quali cose per il Signore, ma quando Cristo chiede loro di seguirlo, molta di quella disponibilità improvvisamente svanisce. Quell’opportunità di servizio tanto ricercata sembra debba essere rimandata, e la certezza che Dio possa risolvere quel problema concreto sparisce, per lasciare il posto a un sentimento di rassegnazione. Il Signore ci aiuti affinché l’esitazione e il timore non ci trattengano dallo spandere tutto il nostro cuore davanti a Lui, quando è il momento di agire, di testimoniare, di chiedere con fede la risposta al nostro problema. Il Suo incoraggiante invito è, oggi come allora: “Venite e vedrete”.