Il Signore del Tempo

Il Signore del Tempo

“In quel tempo usci un decreto da parte di Cesare Augusto …” [LEGGERE LUCA 2:1-7]
Lo scettro si stava allontanando da Giuda (cfr. Genesi 49: 10). Israele stava passando sotto il dominio di una potenza straniera. Altri stavano iniziando a governare su loro. Il tempo per la venuta del Messia promesso era giunto. Si tratta di un momento particolarmente adatto per l’annuncio di una notizia tanto lieta quanto straordinaria. Tutto il mondo civilizzato era finalmente sotto il governo di un unico signore (cfr. Daniele 2:40). I principi e i sacerdoti del mondo pagano erano stati pesati sulla bilancia e trovati mancanti. L’Egitto, l’Assiria, la Persia, la Grecia, Babilonia: Roma avevano dimostrato uno dopo l’altro che “… il mondo non ha conosciuto Dio con la propria sapienza …” (I Corinzi 1:21). Nonostante tutti i loro condottieri, poeti, architetti e filosofi, i regni erano gravati da una tenebrosa idolatria. Era giunto il momento in cui Dio avrebbe inviato un potente Salvatore: “… quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio …” (Galati 4:4). Alla luce di ciò, possiamo riposare sul pensiero che i nostri giorni sono nelle mani di Dio (cfr. Salmo 31:15). Egli conosce il momento migliore per inviare al mondo una nuova luce. Guardiamoci dal lasciare spazio all’ansietà, come se sapessimo meglio del Re dei re quando deve giungere l’aiuto. “Filippo, smetti di cercare di governare il mondo”, diceva spesso Lutero a un suo amico ansioso. Sono parole piene di saggezza. Il profeta Michea aveva predetto che Cristo sarebbe nato a Betlemme. Dio aveva il controllo del tempo in cui Cesare Augusto stabilì il censimento, e guidò l’editto in modo che Maria si trovasse a Betlemme al momento del parto. L’imperatore romano non immaginava minimamente di essere uno strumento nelle mani di Dio e di contribuire all’esecuzione dei piani del Re dei re. Siamone certi, l’Eterno regna ancora!