Parole Che Risorgono

Parole Che Risorgono

“Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta.” [GIOVANNI 2:22]

Chi tiene a mente le parole di verità spirituale anche molto tempo dopo che sono state pronunciate; un giorno porrà scorgere in esse un significato che sulle prime non aveva scorto. Il Signore disse ai Giudei: “Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!”. Giovanni specifica che “…egli parlava del tempio del suo corpo”, che si riferiva, cioè, alla risurrezione. Tuttavia, il significato di queste parole non fu compreso dai discepoli nel momento in cui furono pronunciate. Soltanto quando Egli risuscitò dai morti, tre anni dopo gli eventi qui descritti, il pieno significato di quell’espressione balenò nei loro cuori Per tre anni quelle parole rimasero un detto oscuro e improduttivo. Per tre anni restarono assopite nelle loro menti, come un seme nella terra, senza che portassero frutto. Ma alla fine le tenebre passarono. Essi videro la realizzazione delle parole del loro Maestro e, vedendole, furono confermati nella loro fede “… e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta”.
È consolante pensare che quanto accadde ai discepoli si verifichi spesso anche ai nostri giorni. I sermoni predicati a orecchi apparentemente incuranti non sono perduti o lanciati nel vuoto. L’istruzione impartita alla Scuola Domenicale o durante le visite pastorali non è sprecata o dimenticata. I versetti che sono inculcati dai genitori ai 6in non sono insegnati invano. Si verifica spesso una risurrezione di sermoni, versetti e insegnamenti dopo un intervallo di molti anni. Il buon seme qualche volta germoglia dopo la morte di chi l’ha seminato. I predicatori continuino a predicare, gli insegnanti ad insegnare e i genitori ad inculcare ai figli la condotta che devono tenere. Seminiamo il buon seme della verità della Bibbia con fede e pazienza. La nostra fatica non è vana nel Signore!