Prima e Dopo

Prima e Dopo

“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte da Gesù …”

[Giovanni 3:1,2]

Nicodemo, indubbiamente, andò di notte da Gesù per paura dell’uomo.  Aveva timore di quello che la gente avrebbe pensato, detto o fatto, se fosse venuta a conoscenza della sua visita al Maestro. Egli andò da Gesù di notte, perché non ebbe la fede e il coraggio per presentarsi di giorno. Tuttavia, venne il giorno in cui Nicodemo si schierò apertamente in favore di Gesù nel concilio dei Giudei. “La nostra legge giudica forse un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quello che ha fatto?” (Giovanni 7:51). Questo non fu tutto. Venne il momento in cui quello stesso Nicodemo fu uno dei due uomini che onorarono il corpo del nostro Signore. Egli aiutò Giuseppe D’Arimatea a seppellire Gesù, quando persino gli apostoli erano fuggiti, abbandonando il loro Maestro. Quello che Nicodemo fece alla fine, fu più di quanto aveva compiuto all’inizio. Pur avendo cominciato male, egli terminò bene.

La storia di Nicodemo ci insegna che non dovremmo mai disprezzare il giorno delle piccole cose nella vita spirituale. Non dobbiamo definire qualcuno privo di grazia perché i suoi primi passi verso Dio sono timidi e traballanti e i movimenti iniziali della sua anima incerti, esitanti e caratterizzati da molta imperfezione. Dobbiamo ricordare l’accoglienza che Gesù riservò a Nicodemo. Egli non tritò la canna rotta, né spense il lucignolo fumante (cfr. Matteo 12:20). Come Lui, prendiamo le persone per la mano e dimostriamo loro amore e gentilezza. In ogni cosa ci deve essere un inizio. Non sono quanti cominciano con eclatanti professioni di fede a perseverare fino alla fine e a dimostrarsi costanti. Giuda Iscariota era un apostolo, quando Nicodemo brancolava nel buio in cerca della luce piena eppure, successivamente, quando Nicodemo coraggiosamente aiutò a seppellire il suo Salvatore crocifisso, Giuda l’aveva tradito e si era impiccato! Questo è un fatto che non dobbiamo dimenticare.