Lodare Dio

Lodare Dio

“… una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio …” [LEGGERE LUCA 2:13-20]

Gli angeli furono i primi a lodare Dio alla nascita di Cristo (v. 13). Erano le creature che non avevano peccato e che, quindi, non avevano bisogno di un Salvatore. Erano coloro che non erano caduti e che non necessitavano di un Redentore.
Questo episodio è ricco di profonde lezioni spirituali. Agli angeli interessa tutto ciò che il Signore compie, per la piena consapevolezza di cui dispongono. Sono a conoscenza di quanta miseria il peccato abbia introdotto nella creazione. Conoscono la beatitudine del cielo e il privilegio di una porta aperta che dà accesso a realtà ineffabili.
Ci è mostrata, in particolare, la compassione con la quale riguardano all’umanità. Essi gioiscono nella prospettiva che molte anime siano salvare e molti tizzoni scampino al fuoco. Cerchiamo di far nostro l’atteggiamento delle creature angeliche.                L’insensibilità spirituale di cui spesso diamo prova, si rivela dolorosamente nella nostra incapacità di sperimentare la gioia che qui vediamo espressa dagli angeli. Se contiamo di dimorare con loro in cielo, dovremmo condividere fin d’ora alcuni dei sentimenti che sono loro propri. Acquisendo una maggiore consapevolezza della gravità del peccato, sperimenteremo un più profondo sentimento di gratitudine per la redenzione ottenuta. L’inno di lode (v. 14) in cui prorompono gli angeli sottolinea come, mediante la vita e la morte di Gesù, la giustizia, la santità e la misericordia di Dio siano esaltate come mai prima. Il canto dichiara la venuta sulla terra della pace di Dio che sorpassa ogni conoscenza; annuncia la pace perfetta tra l’Iddio santo e l’uomo peccatore; attesta che questa quiete e offerta gratuitamente e che, una volta nel cuore, rende capaci di vivere in pace gli uni con gli altri. Il canto dichiara che è giunto il tempo in cui la misericordia e la benevolenza di Dio verso l’uomo peccatore saranno pienamente rivelate. La Sua clemenza è mostrata proprio dalla venuta e dall’espiazione operata da Gesù Cristo.