Fedeltà Indomabile

Fedeltà Indomabile

“… Simeone; quest’uomo era giusto e timorato di Dio,e aspettava la consolazione d’lsraele; lo Spirito Santo era sopra di lui …”
[Luca 2:25-35]

Simeone ci ricorda che Dio può contare su un popolo fedele persino nei luoghi peggiori e nei momenti più oscuri. Quando nacque Cristo, la fede di Abramo era profondamente intaccata dalle dottrine dei farisei e dei sadducei; tuttavia. nel cuore di Gerusalemme c’erano ancora uomini della tempra spirituale di Simeone (v. 25).

Per quanto la Chiesa di Cristo possa essere modesta, le porte degli inferi non potranno mai prevalere contro di lei. La vera chiesa può essere condotta nel deserto ed essere dispersa come un gregge. ma è destinata a sopravvivere. C’era un Lot a Sodoma (Genesi 19: 11 Pietro 2:7). un Abdia nel palazzo di Acab (1 Re 18:15, 4). un Daniele a Babilonia (Daniele 6:4). e, in Israele. quando l’iniquità era giunta ormai al culmine, non mancavano persone giuste, proprio come Simeone. l cristiani dovrebbero sempre ricordare questo, e trarne conforto. È una verità che invece tendono a dimenticare, lasciando spazio alla scoraggiamento. Ad Elia. che si lamentava di essere l’unico rimasto. Dio annunciò che c’erano altri settemila fedeli in Israele (I Re 29: 14, 18).

ln Simeone vediamo come un credente possa essere liberato efficacemente dalla paura della morte (v. 29). Egli parla come uno per cui la tomba non rappresenta alcun motivo di paura; come uno per il quale il mondo ha perso ogni attrazione. Egli desidera essere liberato dalle miserie di questa condizione umana per tornare a casa (Il Corinzi 5:8). Simeone parla come un uomo che sa ciò che lo sta aspettando e a cui non importa andarsene in fretta da questa vita. Per lui si tratta di uno scambio vantaggioso, e non vede l’ora di compierlo.

Cosa può indurre un mortale a usare un linguaggio simile? Cosa può liberarci dalla paura della morte. della quale molti sono schiavi? Chi può togliere il pungiglione alla morte? Niente di meno che la fede, di quella fede che afferra Salvatore invisibile, che riposa sulle promesse dell’Iddio che non si vede. Soltanto la fede in Cristo permette a un uomo di affrontare la morte e dire: “lo vado in pace”.