Visione e Realtà

Visione e Realtà

“… i miei occhi hanno visto la tua salvezza …” [LEGGERE LUCA 2:25-35]

Alcuni credenti Ebrei avevano una visione chiara dell‘opera e del ministerio di Cristo ancor prima della proclamazione del Vangelo. Sarebbe stato utile per gli scribi e i farisei del tempo starsene seduti ai piedi di Simeone e ascoltare sue parole riguardo ai Giudei e ai Gentili (v32). Cristo è veramente luce per i Gentili. Senza di Lui essi erano sprofondare ti nelle tenebre e nella superstizione. Non conoscevano la via della vita Adoravano l‘opera delle proprie mani. I loro più seggi filosofi non avevano alcuna conoscenza delle cose spirituali (Romani 1:22). L’Evangelo di Cristo è come l’aurora per tutto il mondo pagano. La luce che esso filtra nelle menti segna un passaggio dalla notte al giorno. Cristo è realmente la gloria d‘Israele. La stirpe di Abramo, i parti, le promesse, la legge di Mosè, il servizio del tempio divinamente ordinato furono tutti privilegi incommensurabili. Eppure non furono nulla, di fronte al fatto che da Israele nacque il Salvatore del mondo. Questo sarebbe stato il più grande onore riservato alla nazione ebraica: la madre di Cristo fu una donna ebrea, e il sangue di un uomo nato dalla stirpe di Davide operò l’espiazione per il peccato dell’intera umanità (Romani 1:3).
Le parole del vecchio Simeone, ricordiamolo devono ancora adempiersi appieno. La luce che egli vide per fede, tenendo in braccio il bambino Gesù, splenderà al punto che tutte le nazioni del mondo potranno vederla… La gloria di Gesù, che Israele crocifisse, un giorno sarà rivelata a tutti i Giudei che guarderanno a Colui che hanno trafitto, allora si piegheranno alla Sua signoria (Zaccaria 12:10). Verrà il giorno in cui il velo sarà sollevato dal cuore di Israele, e tutti si glorieranno nel Signore (Isaia 45:25). Sc Cristo è la sola luce e la gloria dell’anima nostra, quel giorno non verrà mai troppo PMR).