Omissioni di Soccorso

Omissioni di Soccorso

Perché non sono dall’Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia? Perché quelli che lo conoscono non vedono quei giorni? [GIOBBE 24:1]

Dopo aver già parlato dell’apparente inerzia divina, Giobbe si chiede quale sia la ragione di tali “omissioni di soccorso”. È inconcepibile per la mente umana quest’apparente indifferenza divina nei riguardi delle miserie umane, che spinge molti a dubitare perfino dell’esistenza di un Creatore. Giobbe non appartiene a questa categoria, ma si annovera tra quelli che desiderano l’intervento di Dio per risolvere i gravi problemi dell’ingiustizia, della violenza, dell’ipocrisia e della malvagità umana. Il credente timorato del Signore soffre dell’apparente impunità del male, ma non mette in dubbio la giustizia divina. Dio non giunge mai troppo tardi, Egli ritiene che la malvagità degli uomini sia una follia, ma si a opera affinché essi rinsaviscano.
Nel Nuovo Testamento apprendiamo la risposta ai molti perché di Giobbe. Perché Dio non interviene facendosi giudicare disinteressato o estraneo alle vicende degli uomini? “Il Signore… è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento” (Il Pietro 3:9). Quando sembra che Dio Stia in silenzio, Egli sta in realtà aspettando che i malvagi e i ribelli tornino in sé, considerino la Sua benignità e si ravvedano dei loro peccati.
Chi ha posto la propria fiducia nel Signore sa, che oltre le nubi più oscure, brilla il sole ella giustizia e attende sereno che all’orizzonte appaia in tutto il suo splendore Dio, Colui che salva, libera e guarisce.