Il Tesoro Nascosto

Il Tesoro Nascosto

“Ecco, temere il Signore, questa è saggezza, fuggire il male è intelligenza” (Giobbe 28:28)

Quando si parla di sapienza, la nostra mente corre immediatamente a tutti quei personaggi del passato che si sono distinti in virtù di particolari atti, scritti o scoperte. Tutti costoro sono considerati i miglior rappresentanti della sapienza umana.
La sapienza e il più alto grado di conoscenza delle cose, è la facoltà di accedere al sapere più profondo, prerogativa di poche persone particolarmente dotate, ma… tutti gli altri? No, nient’affatto! La sapienza, quella vera è accessibile a tutti, occorre soltanto cercarla. L’uomo in molti campi ha eliminato il velo dell’ignoranza, ha scoperto e continua a svelare progressivamente qualche nuovo aspetto del mondo che lo circonda, ma dove possiamo trovare la sapienza? L’abisso dice; non è in me! Il mare: non Sta in me. Non si ottiene in cambio di oro, né si compra a peso d’argento: la sapienza val più delle perle. Da dove proviene dunque la sapienza? Soltanto Dio ne custodisce l’accesso c in questo brano vuole rivelarci che la via che conduce alla sapienza non è soltanto per alcuni, ma è un bene per tutti. Anche noi, dunque, possiamo esserne i partecipi.
Ecco: temere ‘ Signore, questa è la vera sapienza! Intendere una volta per sempre che il male, il peccato e la lontananza da Dio siano cose da cui rifuggire per accostarsi a Lui, Colui che dona la Sua sapienza, e scoprire la Sua meravigliosa presenza nell’intimo del cuore. Questa sapienza non appartiene certamente al “secolo”, né tantomeno è ravvisabile tra i principi di questo secolo. Eppure, la sapienza di Dio (cfr. I Corinzi 2:6, 7) è indispensabile per camminare in modo degno del Signore, e piacerGli in ogni cosa, per portare frutto e crescere nella conoscenza di Dio, rendendo grazie con allegrezza al Padre che ci dà la grazia di partecipare alla sorte dei santi nella luce (cfr. Colossesi 1: 10-12).