Nati da Dio

Nati da Dio

“Gesù rispose: ‘In verità, in verità ti dico che se una non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio’” [GIOVANNI 3:5]

La precisazione fatta da Gesù a Nicodemo era più che mai necessaria. Alle perplessità del religioso, espresse nel versetto 4, Gesù specifica il “tipo” di nascita di cui stava parlando: d’acqua e di Spirito. Il ragionamento si fa serrato e Gesù offre le dovute spiegazioni.
Il Vangelo di Giovanni evidenzia, infatti, questo rapporto intimo e privilegiato di Gesù con i singoli, per ricordarci che, per ottenere perdono, l’unico metodo è quello di andare direttamente e personalmente al Salvatore.
Nicodemo andò da Gesù di notte, certamente per paura dei suoi colleghi. A quest’uomo timoroso e titubante il Signore rivelò la verità più profonda: quella della nuova nascita. Si può essere colti e religiosi, pii e timorati di Dio, ma se non si passa attraverso l’esperienza della nuova nascita, il nostro rapporto con il Signore è soltanto esteriore e formale. Nascere “di nuovo” o “d’acqua e di Spirito” è l’esperienza fondamentale per ottenere la salvezza.
Come non esiste un mezzo diverso dalla nascita fisica per entrare a far parte del mondo dei viventi, di una famiglia terrena, così non c’è altro mezzo che la nuova nascita per “vedere” ed “entrare” nel Regno di Dio e diventare membri della famiglia di Dio, come Suoi figli: “… quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12, 13). Questa è l’opera prodigiosa che soltanto lo Spirito Santo può compiere nel cuore del credente. Si instaurerà allora un nuovo rapporto con Dio: il credente potrà godere di quella pace e di quella gioia caratteristiche di chi è divenuto una “persona nuova”. Gesù è il suo Salvatore, Dio suo Padre e lo Spirito Santo il Consolatore della sua vita.