Umiltà: La Vera Grandezza

Umiltà: La Vera Grandezza

“… Alzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e restaci finché io non te lo dirò; perché Erode sta per cercare il bambino per farlo morire …” [LEGGERE MATTEO 2:13-23]

Il Signore Gesù fu un “uomo di dolore” già dalla prima infanzia. Le difficoltà erano in agguato fin dai primi momenti della Sua vita. La Sua esistenza era minacciata dall’odio di Erode. Sua madre e Giuseppe furono costretti a fuggire in Egitto. I flutti dell’umiliazione cominciarono a infrangersi violentemente sulla Sua vita fin dalla più tenera età.
Il Signore Gesù è proprio il Salvatore di cui hanno bisogno quanti sono nella sofferenza. Egli comprende perfettamente i problemi che Gli sotto poniamo in preghiera. Egli può simpatizzare con noi quando gridiamo a Lui nella persecuzione. Non nascondiamoGli nulla. Facciamo di Lui il nostro maggiore confidente. Spandiamo il nostro cuore nel Suo cospetto. Le afflizioni che ha sopportato Gli consentono di immedesimarsi pienamente nelle situazioni dolorose in cui ci dibattiamo. Nella Sua vita tutto parla di un’umiliazione accettata e mai subita, a partire dal luogo stesso che Gli diede i natali (v. 23). Nazaret era infatti una piccola cittadina della Galilea. Si trattava di una località del tutto insignificante. Ebron, Silo, Gabaon e Betel erano luoghi molto più importanti, ma il Signore Gesù passò oltre, e scelse Nazaret. In questo cogliamo il segno della vera umiltà.
A Nazaret Gesù visse trent’anni. Conosciamo ben poco del modo in cui trascorse questo periodo della propria vita. Sappiamo soltanto che la quasi totalità della Sua esistenza si consumò in una posizione di marginalità e di isolamento. Questa fu vera umiltà.
Facciamo nostro l’esempio del Salvatore. Siamo sempre intenti a cercare grandi cose in questo mondo, ma affermarsi, ottenere un titolo e una posizione non è poi così importante. E un grande peccato essere avidi, mondi ni, orgogliosi e carnali, mentre non è peccato essere poveri. Poco import! dove viviamo, se siamo alla presenza di Dio. L’orgoglio è il peccato più antico e diffuso. L’umiltà è la grazia più rara e preziosa.