Devozione Condivisa

Devozione Condivisa

“….. I suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme di Pasqua …” [LEGGERE Luca 2:41-52]

C’è una lezione per tutti i coniugi nella condotta di Giuseppe e di Maria descritta in questo brano. Leggiamo che essi osservavano meticolosamente le cerimonie stabilite da Dio, e che lo facevano insieme (v. 41). La distanza che separava Nazaret da Gerusalemme non era breve. Lasciare la casa per una decina di giorni comportava una spesa non indigente. Ma Dio aveva dato a Israele un comandamento, e Giuseppe e Maria ubbidivano in modo rigoroso. Un ordinamento era stato stabilito, e loro intendevano osservarlo puntualmente. Tutto ciò che compivano in ubbidienza alle prescrizioni della Parola lo portavano avanti insieme.
Dovrebbe essere lo stesso per tutti i mariti e per tutte le mogli cristiane. Dovrebbero aiutarsi l’un l’altro negli ambiti spirituali e incoraggiami a vicenda nel servizio a Dio. Il matrimonio, senza dubbio, non ha valenza sacramentale; rappresenta però una condizione di vita che ha un effetto fondamentale sulle anime di coloro che lo contraggono. Le aiuta a salire o a scendere. Le conduce più vicino al cielo o più vicino all’inferno. Tutti siamo condizionati dalle compagnie che frequentiamo. Il nostro carattere è modellato in modo impercettibile da coloro con i quali trascorriamo il tempo. Questo principio trova applicazione, più che mai, nella vita coniugale. I mariti e le mogli compiono di continuo del bene o del male all’anima dell’altro. Quanti sono già sposati, o che sono in procinto di farlo, meditino bene su questo. Prendano esempio dalla condotta di Maria e di Giuseppe, e decidano di assumere la medesima disposizione. Preghino e leggano la Bibbia insieme, frequentino la casa di Dio e parlino fra loro di cose spirituali. Soprattutto, si guardino dal porre ostacoli e scoraggiamenti sulla strada dell‘altro. Benedetti coloro che sussurrano ai loro consorti ciò che Lea e Rachele seppero dire a Giacobbe: “…Fa’ dunque tutto quello che Dio ti ha detto” (Genesi 31:16.).