Un Impegno Proficuo

Un Impegno Proficuo

“…Tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande…” [LEGGERE LUCA 2:41-52]

Tutti i giovani dovrebbero considerare la condotta del Signore Gesù Cristo quando rimase solo a Gerusalemme all’età di dodici anni. Per quattro giorni Egli si trovò lontano dagli sguardi dei propri genitori. Per tre giorni questi Lo cercarono disperatamente, senza sapere cosa Gli fosse accaduto. Chi può immaginare l’ansia di una madre che perde un figlio? Dove lo trovarono alla fine? Gesù non stava sprecando il tempo né combinando guai; non frequentava compagnie inutili o pericolose. Lo trovarono nel tempio, seduto fra i maestri, ad ascoltare ciò che avevano da dire e a sua volta rivolgendo loro delle domande (v. 46).
Sarebbe bello che i membri più giovani delle famiglie cristiane facessero altrettanto. Essi dovrebbero mostrarsi affidabili anche quando non si trovano sotto gli occhi dei genitori. Farebbero bene a cercare la compagnia delle persone sagge e prudenti, sfruttando ogni opportunità per accrescere la propria conoscenza spirituale.
I ragazzi ricordino sempre che, se sono grandi abbastanza per fare il male, lo sono anche per compiere il bene; se sono in grado di leggere libri di avventure e di parlarne, possono anche leggere la Bibbia e pregare. Tengano presente che, nonostante la loro giovane età, essi sono responsabili davanti a Dio.
Tutti i credenti sono ammaestrati dalla risposta data dal Signore alla domanda di Maria (vv. 48,49). Gesù rammentò alla madre che Egli non era venuto nel mondo per compiere un’opera qualsiasi. Ricordo in modo solenne che aveva un Padre n cielo, e che l’opera del Padre celeste esigeva la priorità assoluta. Siamo impegnati nelle cose del Padre? Sia questo lo scopo della nostra vita quotidiana! Questo pensiero ci ravvivi quando cominciamo a essere indolenti, e ci fermi quando siamo tentati a far ritorno nel mondo.