Chiamata Divina

Chiamata Divina

“… la parola di Dio era diretta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto …” [LEGGERE LUCA 3:1,6; VEDERE ANCHE MATTEO 3: 1-3; Marco 1:24]

Come erano malvagi i tempi in cui il Vangelo di Cristo fu introdotto nel mondo! Questo brano menziona il nome di alcuni governanti dell’epoca in cui iniziò il ministerio di Giovanni il battista. Si tratta di un elenco penoso, ma che racchiude comunque un insegnamento. C’è a malapena un nome che non si sia distinto per una condotta di pessima fama. Tiberio, Ponzio Pilato, Erode, suo fratello, Anna e Caiafa sono personaggi dei quali sappiamo poco, e di certo, quel poco non ci racconta nulla di buono.
Non disperiamo per la causa di Dio, per quanto sfavorevoli possano apparire le prospettive. Proprio quando le situazioni sembrano ormai compromesse, il Signore sta preparando una potente liberazione. Facciamo attenzione a non defilarci dall’opera per il Signore a causa della malvagità dei tempi o per il gran numero di avversari (Ecclesiaste 11:4). Continuiamo a lavorare, certi che l’aiuto verrà dal cielo proprio quando esso si rivelerà più necessario.
Giovanni il battista ricevette una chiamata speciale da parte di Dio a predicare : a battezzare (v. 2). Un messaggio dal cielo fu trasmesso al suo cuore, ed egli, sotto l’impulso di quell’ordine, intraprese fedelmente la propria opera.
Questo racconto getta luce sul mandato rivolto a tutti i ministri dell’Evangelo. Si tratta di un ufficio che nessuno ha il diritto di assumersi senza una chiamata interiore da parte di Dio, oltre che di una conferma esteriore da parte dell’uomo. Naturalmente, non abbiamo il diritto di aspettarci visioni o rivelazioni particolari. In ogni caso, un uomo deve avere ricevuto una chiamata interiore inequivocabile, prima di mettere mano all’opera del ministerio. Preghiamo affinché le nostre chiese possano avere come ministri soltanto coloro che sono convocati da Dio. Un ministro inadeguato è un’offesa e un peso per tutta la chiesa.