LA SOLUZIONE AI TUOI PROBLEMI

LA SOLUZIONE AI TUOI PROBLEMI

“La donna gli disse: ’Signore, tu non hai nulla per attingere, : il pozzo é profondo; da dove avresti dunque quest’acqua viva ?” [GIOVANNI 4:10]

Sappiamo tutto di tutto più o meno di questo incontro: la condizione della donna, i retroscena della sua vita deforme, depravata e disidratata. Cosa apparentemente incredibile, costei è raggiunta da Gesù. Il suo approccio è piuttosto diffidente; accampa una serie di problemi, una sorta di barriera protettiva… potremo dire. La prima cosa che si chiede è: “Come mai …?” (v. 9), sembra quasi dire: “Perché questo Giudeo mi parla? C’è sotto qualcosa?”. La diffidenza, primo problema. Quando Gesù gli dà delle spiegazioni, la donna innalza un’altra barriera: “Tu non hai nulla …” (v. 11). In altri termini: “Come fai senza mezzi, senza risorse, a soddisfare il mio bisogno?”. Altro problema: la convinzione che se uno non ha mezzi finanziari, risorse particolari o altro, non sarà mai in grado di rispondere alle necessità interiori del cuore umano e, poi, aggiunge: “Dove avresti di quest’acqua? Sei tu più grande di …?”. Sembrava proprio che la donna non volesse convincersi dell’amore e della compassione che il Maestro voleva rivelargli. Anche noi potremmo sollevare tutta una serie di perplessità, di riserve, di problematiche e, a noi come alla donna, la risposta può darcela soltanto Gesù; è a questo punto, infatti, che la donna cambia tono e richiesta. Dai pregiudizi passa alla preghiera: “Signore, dammi di quest’acqua …”(v. 15).Per quanto profondo possa essere il pozzo del tuo bisogno, Gesù è in grado di darti un acqua diversa, che soddisfa la sete dell’anima tua. L’acqua che Egli ti oltre, inoltre, non è qualcosa di Stagnante e di temporaneo, ma di fresco e zampillante. Ai diversi problemi della donna c’è un’unica soluzione ed è quella che appaga i tuoi desideri più profondi: al Calvario scaturisce una fonte di benedizione, di salvezza, di guarigione e di liberazione. Trasforma le tue perplessità in preghiera.