Gesù non dimentica

Gesù non dimentica

“Voi avete mandato a interrogare Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità”

[GIOVANNI 5:33]

Quale onore Cristo concede ai Suoi servitori fedeli! Considera come Egli parli di Giovanni il battista: “… egli ha reso testimonianza alla verità Egli era la lampada ardente e splendente …” (Giovanni 5:33. 35). Quando queste parole furono pronunciate, probabilmente Giovanni aveva già lasciato questa terra. Aveva servito fedelmente il Signore, si era consacrato a Lui e aveva vissuto ogni suo giorno al Suo servizio. Eppure era stato perseguitato, imprigionato e messo a morte da Erode, senza che nessuno si interponesse, senza che nessuno cercasse di impedire il suo assassinio. Ma questo discepolo non era stato dimenticato dal suo divino Maestro. Se nessun altro lo ricordava, Gesù lo ricordava. Egli aveva onorato Cristo e Cristo lo onorò.

Non dovremmo lasciarci sfuggire questi particolari. Sono stati scritti per insegnarci che Cristo si cura di quanti credono in Lui e non li dimentica. Per quanto possano essere ignorati e disprezzati dal mondo, non saranno mai dimenticati dal loro Salvatore. Egli sa bene dove abitano e quali siano le loro prove. Un libro è scritto per ricordarli davanti a Dio. Tutte le loro lacrime sono raccolte nei Suoi otri (cfr. Salmo 56:8). I loro nomi sono scolpiti sulle palme delle Sue mani. Egli osserva tutto quello che fanno per Lui in questo mondo malvagio, sebbene essi possano pensare che non si tratti di niente che sia degno di nota, e un giorno lo confesserà pubblicamente davanti a Suo Padre e ai santi angeli. Colui che rese testimonianza di Giovanni non cambia mai. Ricordiamocelo!

Anche se ci sentiamo insignificanti, anche riconoscendo di aver fatto soltanto ciò che eravamo in obbligo di fare, ripetiamo con fiducia le parole di Davide: “Io sono misero e povero, ma il Signore ha cura di me …” (Salmo 40:17).