La Testimonianza delle Scritture

La Testimonianza delle Scritture

”…le Scritture …son quelle che rendono testimonianza di me”

[GIOVANNI 5:39]

Osserviamo come, in questo versetto, Cristo conferisca valore e onore alle Scritture. Egli, concludendo la lista delle prove a Suo favore, dichiara che esse testimoniano chiaramente di Lui. “Investigate le Scritture”, dice Gesù, “esse rendono testimonianza di me!”.

 

Le Scritture a cui il nostro Signore si riferisce sono quelle dell’Antico Testamento. E le Sue parole mostrano una verità importante che molti tendono a ignorare: ogni parte della Bibbia ha lo scopo di insegnarci qualcosa su Cristo e di condurci a Lui. Egli non è unicamente il personaggio dei Vangeli e l’argomento delle Epistole. Il Figlio di Dio si trova direttamente e indirettamente nella Legge, nei Salmi e nei Profeti. Nelle promesse ad Adamo, Abraamo, Mosè e Davide, nei tipi e simboli della legge cerimoniale, nelle predizioni di Isaia e degli altri profeti, Gesù, il Messia, è presente ovunque nell’Antico Testamento.

 

Perché allora gli uomini non scorgono queste cose? La risposta è chiara: perché non investigano le Scritture. Non scavano in quella meravigliosa miniera di sapienza e conoscenza per cercare di conoscerne i contenuti. La semplice e costante lettura della Bibbia è il grande segreto nascosto in una fede stabile e crescente. L’ignoranza delle Scritture, al contrario, è la radice di ogni errore.

 

Che dovere palese è leggere la Bibbia! Gli uomini non hanno il diritto di aspettarsi luce spirituale se trascurano il grande tesoro che contiene questa luce. Il Signore Gesù ci riporta fino alle Scritture dell’Antico Testamento per esortarci: “Investigate esse rendono testimonianza di me”. E un richiamo più che mai stringente, un dovere per tutti noi: andare alla Parola di Dio, significa conoscere Cristo, la Parola fatta carne.