Strumenti di Grazia

Strumenti di Grazia

“Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: ‘Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?’”

[GIOVANNI 6:5]

Questo miracolo di Gesù è uno di quelli che poco si prestano alla critica degli increduli, perché cinquemila uomini non avrebbero mai ammesso di essere stati saziati, se non avessero ricevuto realmente cibo in abbondanza.

 

Molto spesso anche noi ci troviamo nella condizione di dover sfamare molte persone desiderose di riempire il vuoto che è nel loro cuore: molti nostri amici, parenti, familiari, vicini di casa sono in attesa di essere sfamati. Gesù ci dice: “Date loro voi da mangiare” (Matteo 14: 16). La nostra risposta più pronta e quasi sempre la Stessa: ‘Ma Signore, ho soltanto…’. Sì, ho vero non abbiamo molto, ma il nostro poco, nelle mani del Signore può diventare sufficiente per tutti. Alcuni esperimenti scientifici dimostrano che in seguito ad un’opportuna esposizione a particolari radiazioni, alcuni elementi chimici si riproducono ad una velocità vertiginosa. Certo, Gesù non ha usato tali sistemi per la moltiplicazione dei pani, ma questo esempio ci può essere utile per comprendere la necessità di stare alla Sua presenza, se desideriamo che il nostro poco diventi molto. Il nostro cuore ha bisogno di rimanere esposto ai potenti raggi del Suo amore, perché esso si riproduci in noi e sfami quanti desiderano essere nutriti.
Chi può soddisfare la fame dell’anima se non il vero pane disceso dal cielo, Gesù Cristo, che noi abbiamo personalmente conosciuto e assaporato? Sì. Gesù è il pane della vita e noi possediamo questo cibo meraviglioso, che può soddisfare anche il cuore più affamato. Non dimentichiamo, come talvolta accade, di rifornire prima noi stessi: se vogliamo curare l’anima degli altri, non dobbiamo trascurare la nostra stessa anima; altrimenti esauriremo le “scorte” e deluderemo quanti si aspettano del nutrimento da noi. Facciamo in modo che le parole di Gesù “date loro voi da mangiare!”, trovino riscontro nella nostra vita quotidiana, per mezzo di una fedele ubbidienza alla Sua voce.