Pura Presunzione

Pura Presunzione

Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non c’è iniquità in me [GIOBBE 33:9]

Nella Bibbia c’è scritto: “Non c‘è nessun giusto, neppure uno” (Romani 3:10). Persino Giobbe, un uomo giusto e irreprensibile, nella prova giunge a peccare di presunzione nei confronti di Dio. Nei primi capitoli di questo libro il diavolo chiede a Dio il permesso di tentare il patriarca, cosa che gli viene concessa, seppur con un limite. È scritto: “… Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze …” (I Corinzi 10:13).
Ragionando con tre suoi amici, Giobbe tentò strenuamente di giustificarsi davanti a Dio. Nel versetto in esame è ripetuto: “Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non c’è iniquità in me”. Probabilmente queste sue dichiarazioni rispondevano a verità, ma soltanto Dio conosce i cuori in profondità,. Quindi afferma: “Ma Dio trova contro me degli appigli ostili, mi considera suo nemico” (v. 10). Queste parole esprimono un chiaro giudizio verso il Signore, il Quale lo avrebbe avversato ingiustamente. Ecco che viene rivelata la presunzione di Giobbe nei confronti di Dio! Giobbe è l’immagine di ciascuno di noi. Come l’avversario si presentò davanti a Dio per tentare Giobbe, cosi agisce con noi; non possiamo quindi ritenerci immuni da tentazioni ed errori.
Chissà quante volte, trovandoci nella prova, ci guardiamo intorno e notiamo tanti uomini malvagi godere di ottima salute, prosperità economica e tranquillità, almeno cosi sembra. Talvolta, nella nostra debolezza, siano portati a giudicare il comportamento di Dio nei nostri confronti. Questo passo della Sacra Scrittura, però, ci insegna a considerare che “… tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio …” (Romani 8:28).
Impariamo a sopportare la prova con pazienza, perché è scritto: “… ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l’esperienza speranza” (Romani 5:3, 4). La nostra certezza è che un giorno tutti i mali finiranno e godremo in
compagnia di Cristo per l’eternità.