La Fine Migliore Del Principio

La Fine Migliore Del Principio

Il mio orecchio aveva sentito parlare di te ma ora l’occhio mio ti ha visto [GIOBBE 42:5]

Dalla vita di Giobbe impariamo, fra le tante cose, in che cosa consiste la totale fedeltà al Signore e, quindi, l’importanza di perseverare nella fede, poiché solamente alla fine conosceremo appieno il piano di Dio per ciascuno di noi. Non dobbiamo mai scoraggiarci di fronte alle prime avversità, dobbiamo piuttosto attendere fiduciosi e certamente vedremo la gloria del Signore. Non dimentichiamo in Chi abbiamo riposto la nostra fiducia, né che l’occhio di Dio sia posato su quelli che Lo temono. Le nostre sofferenze, anche se dolorose, non sono da paragonare alla gioia di domani, il giorno in cui saremo finalmente con il Signore. Alle volte ci si convince che, vivendo con la coscienza a posto, servendo il Signore e adempiendo appieno il nostro dovere, non dovrebbe accadere nulla di spiacevole; invece non è così, perché come il sole si leva e risplende sia sul giusto sia sul malvagio, altrettanto può dirsi dei problemi e delle sofferenze.
Giobbe credeva di essere irreprensibile, ma di fronte alla prova scopri che solamente il Signore è realmente giusto e fedele. Per comprendere fino in fondo la cura e l’amore che il Signore nutre per ciascuno di noi, dobbiamo permetterGli di operare nella nostra vita. Solamente alla fine, infatti, Giobbe poté esclamare: “… ora l’occhio mio ti ha visto”.
Ricordiamoci della promessa di Gesù: “… vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi …” (Giovanni 14:3). È sufficiente pensare a questa promessa finale di gioia eterna, per considerare quanto tutte le altre cose siano effimere: ciò che realmente conta è l’epilogo, che
con Dio è per certo migliore del principio.