Pace e Sicurezza

Pace e Sicurezza

In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o SIGNORE, mi fai abitare al sicuro

[SALMO 4:8]

In questo salmo, Davide esprime lo stridente contrasto che intercorre tra le difficili circostanze esterne in cui si era venuto a trovare e la pace che dimorava nel suo cuore. Egli, nell’invocare il Signore, non fa affidamento sulla propria presunta giustizia, ma sembra piuttosto precorrere i tempi presentando quel concetto di giustizia mediante la fede, così ben espresso al capitolo nove della lettera ai Romani. Egli sa di appartenere a Dio, ricorda che il Signore stesso un giorno l’ha scelto ponendolo sul trono di Israele, e tutto ciò soltanto in forza del Suo immenso amore. È proprio questa consapevolezza che produce in lui una certezza incrollabile. Egli è certo di ottenere l’esaudimento che già tante volte, nel passato, aveva avuto occasione di sperimentare; è sicuro che il Signore gli farà vedere nuovamente quella prosperità cui aveva rinunciato, che non potrà riacquistare con mezzi umani. Attende che la luce della presenza del Signore rischiari il suo cammino. Egli gode di una gioia esuberante, che non dipende dall’abbondanza dei beni materiali. La pace di Dio riempie il suo cuore e gli permette di dormire il sonno dei giusti senza timori, dimorando al sicuro.
Sembra difficile credere che la tranquillità e fiducia di Davide fossero l’espressione di un uomo perseguitato ingiustamente e in costante pericolo di vita, eppure è proprio così.
Tante volte si è detto che la gioia e la pace di Dio possono dimorare nell’animo umano anche nelle difficoltà più gravi, ed è assolutamente vero! Qui ne abbiamo, infatti, una meravigliosa dimostrazione. Nessuna circostanza riuscirà ad abbattere chi è certo dell’amore di Dio, poiché ogni credente può affermare come l’apostolo Paolo: “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?” (Romani 8:32).