Ostinatamente Increduli

Ostinatamente Increduli

“Allora essi gli dissero: ‘Quale segno miracoloso fai, dunque, perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi?” [GIOVANNI 6:30]

Quando Gesù invitò i Suoi ascoltatori ad adoperarsi per d cibo che dura in vita eterna, essi immediatamente cominciarono a pensare ad opere da compiere e ad una bontà personale da manifestare. “Che dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”. Fare, esclusivamente fare: questa era la loro concezione del mezzo per andare in cielo. Ancora una volta, quando il Signore parlò di Se’ come di Colui che Dio aveva mandato e del bisogno di credere in Lui, essi risposero con la domanda: “Quale segno miracoloso fai, dunque, perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi?’. Con il potente miracolo dei pani e dei pesci ancora fresco nella memoria, si potrebbe pensare che avessero avuto segni sufficienza per convincersi. Davanti all’insegnamento di Gesù in persona, ci saremmo aspettati una maggiore prontezza a credere. Ma purtroppo non ci sono limiti all’ottusità, ai pregiudizi e all’incredulità dell’uomo nelle cose spirituali.
Dalla Parola di Dio apprendiamo che l’unica cosa di cui Gesù si sia meravigliato durante il proprio ministerio terreno sia stata l’incredulità dell’uomo (Marco 6:6).

Faremmo bene a ricordarcelo, se cerchiamo di fare del bene agli altri nel campo spirituale. Non dobbiamo abbatterci se le nostre parole non sono credute e i nostri sforzi sembrano buttati al vento. Non dobbiamo lamentarci, come se si trattasse di qualcosa di strano e supporre che le persone con cui abbiamo a che fare siano particolarmente dure e refrattarie. Dobbiamo ricordarci che questo è lo stesso calice che il nostro Signore dovette bere e che, come Lui, dobbiamo continuare a fare pazientemente il bene. Se neppure Lui, un Insegnante così chiaro e perfetto, fu creduto, che diritto abbiamo di pretendere che gli uomini credano alle nostre parole? Beati i ministri, i missionari e gli insegnanti che tengono a mente queste cose, perché si risparmieranno molte amare delusioni. N ell’opera per Dio è di estrema importanza comprendere cosa dobbiamo aspettarci dall’uomo. Poche cose sono sottovalutate quanto la portata dell’incredulità umana!