Andare a Cristo

Andare a Cristo

“Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori ” [GIOVANNI 6:37]

La veridicità di queste parole è provata dall’intero ministerio di Gesù; Egli non cacciò né i pubblicani né i peccatori e neppure i capi religiosi del popolo. Tutti furono accolti con amore; anche le persone più reiette ed emarginate trovarono gioia in Lui; mai era apparso nella storia di Israele e del mondo intero un uomo simile.

Tutti coloro che andavano a Cristo (unica porta sempre aperta), trovarono amore, accoglienza e perdono; la loro vita morale e spirituale fu radicalmente trasformata, finalmente riscattata dalla schiavitù del peccato. Gli ammalati e sofferenti che andavano a Lui ed entravano per quella “porta”, trovavano compassione, liberazione e guarigione nel corpo e nello spirito.

Tutti si sentivano incoraggiati dalla Sua gentilezza e dal Suo amore compassionevole. Egli sapeva immedesimarsi perfettamente nelle loro situazioni.

Né Abraamo, uomo di fede, né Mosè, grande conduttore del popolo di Dio, ne’ Isaia, con le sue profezie o Giovanni, il precursore del Messia, poterono affermare qualcosa di simile: “Colui che viene a me, non lo caccerò fuori”; anch’essi attendevano Gesù, Colui che il Padre doveva mandare dal cielo.

Noi pure possiamo renderne testimonianza: siamo andati a Lui e non ci ha certo cacciato fuori, malgrado i nostri difetti e i nostri peccati. Gesù ci ha accolto come nessun altro, Egli ci ha aperto la porta anche se nessuno, sapendo quello che eravamo, l’avrebbe mai fatto volentieri.

E assolutamente vero, Gesù non caccia via nessuno di quanti vanno a Lui, ma il passo dobbiamo farlo: non andiamo altrove o da chicchessia, rechiamo a Gesù con fede, quella porta è oggi ancora aperta, spalancata, nell’attesa che qualcuno approfitti di questa grandiosa occasione. Gesù è ancora in attesa che tu la varchi, per accoglierti trai Suoi.