Nutrirci di Gesù

Nutrirci di Gesù

“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno ” [GIOVANNI 6.54]

La reazione dei Giudei si fece piuttosto violenta quando Gesù si presentò a loro come il “vero pane” che scende dal cielo. Sebbene la mentalità orientale fosse abituata al discorso figurato, essi non compresero che in queste immagini usate da Gesù erano celate delle profonde verità spirituali.

Il pane è la miglior immagine che si possa trovare per indicare e definire ciò che c’è necessario più di ogni altra cosa. Abbiamo bisogno dell’alimento primario, quello che la Bibbia chiama “il pane della vita”. Chi non conosce e non si nutre di questo pane, avrà sempre fame; anche se possiede tutto il resto, sarà sempre insoddisfatto: avrà tutto il superfluo ma gli mancherà la cosa essenziale, che sola può donare la vera vita.

Quando Gesù disse che, se volevano la vita, avrebbero dovuto mangiare la Sua carne, molti restarono profondamente turbati di fronte a una richiesta del genere. Furono ancora più perplessi, quando Gesù parlò di bere il Suo sangue. Ciò era rigorosamente proibito fin dal tempo di Noè, in quanto, come spiegato chiaramente nella Scrittura, il sangue rappresenta la vita. I più non riuscirono a comprendere che Gesù stava annunciando che avrebbe dato la Sua vita per loro. Offrendo il Suo corpo e versando il Suo sangue. Poi, sempre insegnando nella sinagoga di Capernaum, torna ai Suoi interlocutori con un richiamo alla Storia d’Israele: il popolo, infatti, mangiò la manna nel deserto e morì, ma chi avrebbe mangiato il vero pane disceso dal cielo sarebbe vissuto in eterno.

Ci “nutriamo di Gesù” quando crediamo nel Suo sacrificio espiatorio: Egli ha dato la sua vita, il Suo sangue per la nostra salvezza eterna. Ci “nutriamo di Gesù” quando ci cibiamo della Sua Parola e ci alimentiamo della Sua divina presenza…

Se non vogliamo deperire spiritualmente o morire d’inedia, facciamo di Gesù il nostro tutto, assimiliamo la Sua Parola e gustiamo la Sua presenza: non c’è niente di meglio per la nostra salute spirituale.