Privilegi Sprecati

Privilegi Sprecati

“Gesú rispose loro: ‘Non ho io scelto voi dodici? Eppure, una di voi è un diavolo!’ [GIOVANNI 6:70]

Stranamente, alcuni credenti riescono ad ottenere ben pochi benefici dai privilegi spirituali che hanno a disposizione!

Se ci fu mai un uomo che ebbe grandi privilegi e opportunità, quell’uomo fu Giuda Iscariota: un apostolo scelto da Gesù, costante compagno di Cristo, testimone dei Suoi miracoli, uditore dei Suoi sermoni, mandato a predicare il Suo regno, amico di Pietro, Giacomo e Giovanni; sarebbe quasi impossibile immaginare una posizione più vantaggiosa per l’anima di un uomo. Tuttavia, se qualcuno cadde mai più disperatamente e profondamente nell’inferno, facendo naufragio per l’eternità, quell’uomo fu proprio Giuda, così vicino a Gesù, eppure così lontano da Lui.

Dobbiamo capire bene una cosa: avere a disposizione “privilegi religiosi” non basta a salvare la nostra anima. È soltanto la grazia quello di cui l’uomo ha bisogno per ereditare la salvezza. Con la grazia possiamo servire Dio nelle circostanze più avverse, come Daniele a Babilonia, Abdia alla corte di Acab e i santi nella casa di Nerone. Senza grazia possiamo vivere nella piena luce del volto di Cristo e tuttavia, come Giuda, essere miserabilmente cacciati via. Quindi non arrendiamoci, fin quando la grazia di Dio non regnerà sovrana nel nostro cuore. Essa si riceve chiedendola a Colui che è seduto alla destra di Dio e ha promesso: “Chiedete e vi sarà dato …” (Matteo 7:7). Il Signore Gesù desidera concederla più di quanto l’uomo non desideri ottenerla. Se qualcuno non ce l’ha è soltanto perché non la chiede.