Il Diritto Più Grande

Il Diritto Più Grande

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“Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,” i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio”

(Giovanni 1:12-13)

Nel corso degli anni l’uomo ha cercato di rivendicare i propri diritti: spesso il loro ottenimento è passato attraverso dure lotte, perdite di vite umane, e lunghe attese. A Parigi, il 10 dicembre del 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite redasse la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, composta da ben trenta articoli; si disse, una grande conquista per l’umanità! Nel 1950 nacque la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, un organo al quale ogni essere umano, che vedesse lesi i propri diritti, può rivolgersi. Sono centinaia le organizzazioni nate nei secoli per difendere i diritti: delle donne, dei bambini, dei malati, dei lavoratori, dei consumatori etc. Ascoltando i telegiornali, leggendo su internet e guardandoci intorno possiamo vedere che questi diritti vengono, ogni giorno, da più parti disattesi.

Studiando la Parola del Signore vediamo che i diritti che l’uomo ha conquistato o conquisterà sono provvisori e relativi: provvisori perché possono essere esercitati solo per un tempo, la vita dell’uomo infatti  è limitata (Salmo 90:10; Giacomo 4:14), Gesù disse anche che il cielo e la terra cesseranno di esistere (Luca 21:33) e con essi tutte le conquiste ottenute con anni di sacrifici. Relativi perché, pur essendo conquistati, in molti ambiti vengono calpestati ed elusi, troppe volte vediamo infatti come anche in culture avanzate i diritti dell’uomo non sono stati sempre garantiti.

Ci occuperemo oggi di parlare dell’unico diritto veramente importante per l’uomo, perché una volta ottenuto, non finisce di produrre i suoi effetti, nemmeno dopo la morte dell’individuo, e neanche quando questo cielo e questa terra passeranno: il diritto di diventare figli di Dio!

  1. Conquistato da Cristo

Molti affermano  erroneamente che tutti siamo figli di Dio, ma questo passo ci illustra il contrario, infatti il diritto di diventare figli di Dio è stato dato da Lui stesso, ciò significa che prima non c’era. Quindi non si tratta di un diritto preesistente, per nascita, o acquisito per meriti, ma messo a disposizione da Dio.

Il diritto di figliolanza è stato ottenuto per noi da Gesù sulla croce, molti uomini sono morti per conquistare dei diritti, allo stesso modo per conquistare il diritto più grande, Cristo Gesù il Figlio di Dio si è fatto uomo ed è morto inchiodato alla croce. Questo diritto non è stato acquistato con oro o con argento, ma mediante il prezioso sangue di Cristo Gesù (I Pietro 1:18-19). Il peccato ci aveva allontanati da Dio, facendoci divenire suoi nemici, ma Gesù ci ha avvicinati mediante il Suo sangue (Efesini 2:13).

  1. I Diritti dei figli di Dio

Ma cosa significa essere figli di Dio? A quali privilegi dà accesso questo diritto? Intanto ci dà la possibilità di chiamarLo Padre (Romani 8:15), questa è una prerogativa che solo un figlio può avere; Gesù insegnando ai suoi discepoli a pregare disse: Voi dunque pregate così: “Padre nostro che sei nei cieli… ”(Matteo 6:9), questa possibilità è qualcosa di grande, chiamare l’Iddio Onnipotente Creatore del cielo e della terra, semplicemente Padre!

Per comprendere meglio, pensiamo per un attimo ai figli di un uomo importante della politica o della finanza, chiunque deve chiamare quella persona Signor, Dottor… ma quando torna a casa, i figli lo possono chiamare semplicemente papà. Diventare figli di Dio, infatti, ci dà diritto alla comunione con Lui (I Giovanni 1:3), un rapporto intimo, stretto e costante. Possiamo parlarGli, ascoltare ed essere ascoltati, chiedere e ricevere, che grande privilegio!

Essere figli di Dio ci dà “l’accesso” alla Sua famiglia (Efesini 2:19), composta da tutti i credenti. Tutti comprendiamo l’importanza di avere una famiglia, che ci sostenga e che ci ami, Dio non solo non ci ha lasciato orfani, ma ci ha dato una famiglia spirituale, fatta di uomini e donne che fanno la Sua volontà (Matteo 12:50).

Come figli di Dio abbiamo diritto anche ad una eredità, nella parabola del figliuol prodigo questo concetto viene enfatizzato per entrambi i figli, il primo disse: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”, poi il padre si rivolgerà al secondo con queste parole: “Figliolo, tu sei sempre con me e ogni cosa mia è tua”, che bella dichiarazione. Dio condivide le sue ricchezze con noi! Paolo scrive ai Romani: “Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo”. Eredi della vita eterna (Tito 3:7), della grazia (I Pietro 3:7), del regno che Egli ha promesso e preparato per noi (Giacomo 2:5).

  1. Un diritto da far proprio

Abbiamo detto all’inizio che molti hanno dovuto lottare per conquistarsi i loro diritti: Gesù è morto e risorto per donarci il diritto più grande. Questo non vuol dire che tutti gli uomini sono divenuti figli di Dio, ma è necessario “appropriarsi” di questo diritto: come?

Ricevendo Gesù nella propria vita!

Tutti noi comprendiamo cosa significa ricevere una persona: accettarla, accoglierla, ascoltarla, tutti questi termini devono essere nostri nel rapporto quotidiano con Cristo. Ma questo verso ci spiega ancora più semplicemente, e in maniera più profonda, cosa significa ricevere Gesù: “… quelli cioè che credono nel suo nome …”. Ricevere Gesù significa principalmente credere nel suo nome: non è qualcosa di formale, come appunto ricevere una persona, ma qualcosa di intimo: “… col cuore si crede”. La fede vera si traduce poi nel cercare giorno dopo giorno di fare la volontà di Dio, di seguire i Suoi insegnamenti e di camminare come Egli stesso ha camminato nella Sua esistenza terrena.

Ringraziamo il Signore per averci dato il diritto di diventare Suoi figli:  nessuno di noi ha dovuto lottare o faticare, ma Gesù ha dato la Sua vita a questo fine. Siamo chiamati ogni giorno a credere nel Suo nome, comportandoci da figli ubbidienti e riconoscenti. Questo diritto è disponibile anche per te, che ancora non hai ricevuto Cristo nella tua vita, fallo oggi, e scoprirai che è il dono più grande che tu potessi ricevere.

Luciano Di Marco