La Luce Della Fede

La Luce Della Fede

Via da me, voi tutti malfattori; poiché’ il SIGNORE ha udito la voce del mio pianto [SALMO 6:8]

Questo è il primo dei cosiddetti salmi penitenziali. In tutto sono sette. Anche se le circostanze cui si riferiscono sono generalmente oscure; questi salmi ci rivelano, tuttavia, i sentimenti di un animo profondamente addolorato e in pena. I primi sette versetti sono il grido di un’anima angosciata; appare evidente la realtà della sofferenza fisica, ma la pena più grande è quella dello spirito privato dell’intimità con Dio.
Questa lontananza dal Signore fa temere il salmista: egli ha terrore della morte perché nessuna luce illumina il suo aldilà.Poi, al versetto otto, assistiamo a un cambiamento inaspettato: nell’oscurità in cui si trovava, una luce improvvisa rivela la certezza della presenza e dell’intervento di quel Dio che egli credeva assente e lontano.
Il versetto nove è la chiave dell’intero salmo: qui è rivelato il segreto di questo inatteso cambiamento. Non sappiamo come sia accaduto, ma di sicuro la certezza della risposta divina si è fatta strada: “… il SIGNORE ha udito il SIGNORE ha ascoltato il SIGNORE accoglie la mia preghiera”.
La certezza che Chi siede sul trono di Gloria ci ascolta e ci accoglie è una realtà inspiegabile, ma concreta, sperimentata da ogni credente autentico. La preghiera non è descritta come una vittoria in battaglia, perché il salmista appare “fiacco” e “tremante”, ma come un’occasione d’intervento concessa al Signore a causa della nostra debolezza. La Sua presenza è la scintilla che fa riaccendere la fiducia. Ogni preghiera deve arrivare a questo punto culminante, altrimenti rimane soltanto un ‘espressione formale. Impariamo la lezione: attendiamo finché all’orizzonte delle nostre tristezze umane risplenda improvvisa la luce della fede che Dio dona a chi si apre alla Sua verità. Allora con Davide diremo:“… Il SIGNORE ha udito … il SIGNORE accoglie la mia preghiera”.