Coraggio e Speranza

Coraggio e Speranza

O SIGNORE, Dio mio, in te confido; salvami da chi mi perseguita, liberami [SALMO 7: 1]

La parola “confidare”, usata dal salmista, esprime fiducia e sicurezza, familiarità e dimestichezza, coraggio e speranza. Un termine che, in questo brano, si riferisce a una situazione piuttosto complessa, anzi, dai toni del salmista, quasi disperata. Pareva che tutto il mondo stesse cadendogli addosso, la prova lo aveva reso debole e vacillante, ma trovava ancora la forza per invocare Dio supplicandoLo di liberarlo“In te confido; salvami. .. liberami”. Davide paragona il nemico a una belva feroce, ma conosce pure la forza liberatrice di Dio; soltanto Lui, con la Sua grazia può soccorrere l’anima afflitta dalle persecuzioni. Quante volte ci siamo trovati anche noi nell’ora della prova, attanagliati dalle difficoltà o in preda allo sconforto, per riscoprire poi che l’unica soluzione era, ancora una volta, confidare nel Signore, elevando a Lui la nostra voce.
Nella preghiera a Dio troveremo fiducia e sicurezza, perché potremo assistere alla gloriosa Opera del Signore nella nostra vita. Godremo della potente liberazione divina e la nostra vita spirituale riceverà nuovo impulso per procedere con più speditezza verso le mete che ci sono poste davanti. Acquisteremo così familiarità con il Salvatore, traendone giovamento e imparando a confidare solamente in Lui: sentiremo che Gesù è nostro amico e rimane al nostro fianco.
Quali meravigliosi e profondi sentimenti esprimeva il salmista con questo canto: “In te confido …”. Noi credenti, che come Davide abbiamo sperimentato le potenti liberazioni di Dio, vogliamo continuare a invocarLo con piena certezza di fede esclamando assieme all’antico re di Israele: “Io loderò il SIGNORE per la sua giustizia, salmeggerò al nome del SIGNORE, l’Altissimo” (v. 17).