Una Conferma Celeste

Una Conferma Celeste

Ho detto a Dio:”Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno al di fuori di te” [SALMO 15:2]

Il salmista giubila per la fiducia riposta in Dio, per la comunione che gli consente di comprendere la volontà del Signore, il Quale gli parla confermando la sua presenza. Egli ha udito il comando di Dio e ha risposto “Tu sei il mio Signore …”, ha sperimentato il Suo amore e Gli ha espresso tutto il suo affetto.Questi meravigliosi valori spirituali lo illuminano sul mistero della mente suprema: l’immortalità. Accresce in lui la certezza di una vita oltre in tomba, in la gioia di realizzare pienamente la gloria del Signore. È questa l’esperienza di fiducia e di felicità propria di ogni credente che fa di Cristo il suo Signore. Egli si sottomette volontariamente a Lui ricevendo il dono più grande che si possa mai ricevere: la vita eterna.
Il proposito di Dio è esattamente questo: consentire al credente di vivere una vita spirituale in continua crescita e progressione fino a raggiungere,nei cieli, in gloria eterna. I primi cristiani manifestavano una gioiosa consapevolezza della presenza del Signore fra loro. Anche per noi la presenza di Cristo deve costituire una realtà intensa e rilevante. Avendo conosciuto il Signore, dobbiamo imparare a diventare uomini puri, sostituendo l’orgoglio con l’umiltà e l‘odio con l’amore. Cosi rinnovati, sentiremo uno stimolo impellente di condurre i non credenti al Signore. Offriamo a Gesù tutto il nostro cuore, l’intelletto e la volontà; soltanto così nella nostra vita prenderanno piede un fervore più intenso, una pietà più viva e un maggiore spirito di preghiera.
Eleviamo incessantemente a Dio queste richieste : allora potremo dire come il salmistista: “Tu sei il mio Signore; io non ho bene alcuno all’infuori di te … La sorte mi ha assegnato luoghi deliziosi; una bella eredità mi è toccata!” (vv 2,6)