Vita trasformata

Vita trasformata

Vitatrasformata

Ho conosciuto il Signore in un periodo della mia vita non facile, dato che stavo vivendo delle situazioni non belle. In quello stesso periodo ero solito frequentare delle compagnie composte da ragazzi che facevano uso di droga e spinelli e, purtroppo, ben presto anche io iniziai a farne uso. La vita che conducevo, apparentemente, sembrava darmi gioia, ma non era così: infatti, nonostante non mi mancasse nulla e conducessi la vita che volevo, la sera mi ritrovavo a piangere nel mio letto perché l’ansia, la tristezza e l’angoscia mi assalivano.

Una notte, mentre tornavo da una serata in discoteca, mi ritrovai coinvolto in un incidente d’auto e, in quel momento, capii quanto fosse importante la vita. In quella situazione mi soffermai anche a riflettere anche sulla precarietà della vita: un momento ci sei e quello dopo potresti non esserci più.

Conoscevo un fratello che spesso mi parlava di un Dio che poteva liberare e salvare, ma io decisi di non dargli ascolto, continuando a vivere la mia vita, fino a che una sera tornai a casa in condizioni pessime, così mi inginocchiai, feci una semplice preghiera e dissi: “Dio mio, se veramente ci sei e puoi liberarmi, fallo! Fatti conoscere nella mia vita”.  Dopo questa preghiera le cose iniziarono a cambiare.

Un giorno, il fratello che era solito parlami del Signore, riuscì a convincermi ad andare ad un culto che si teneva presso la tenda evangelistica di Rho. Appena entrai nella tenda il Signore cominciò a parlare al mio cuore e mi fece comprendere che quello che Lui poteva darmi, era di gran lunga superiore a quello che il mondo poteva darmi. Nonostante la benedizione di quella sera, decisi di continuare a vivere la mia vita fatta di divertimento, discoteche, compagnie sbagliate, vizi, ecc.

Un giorno, che non potrò mai dimenticare, andai con il solito fratello, ad una riunione di culto che si teneva presso la chiesa evangelica di Rho e, in quell’occasione, il Signore toccò profondamente il mio cuore, facendomi sentire un peccatore e facendomi comprendere tutto quello che non andava nella mia vita. Dio, durante quel culto, cominciò la Sua opera nella mia vita, iniziando a modellarla. Ricordo che quella sera piansi molto, era come se il pastore parlasse direttamente a me e alla mia vita, era come se ogni parola da lui pronunciata fosse una freccia che penetrava il mio cuore. Quella sera decisi di donare il mio cuore a Dio e da quel momento in poi la mia vita prese una direzione totalmente diversa. Il giorno dopo conobbi una ragazza, che oggi è mia moglie: era giunta a Milano dalla Calabria, per fare visita a sua zia. Iniziammo a frequentarci e, poco dopo, appresi che anche lei era evangelica. Successivamente decisi di iniziare a frequentare con lei la comunità di Bollate.

Sono passati diciotto anni da quando il Signore ha toccato il mio cuore e in questi anni Egli ha fatto grandi cose nella mia vita. Se oggi ripenso a quello che ero, non posso fare altro che ringraziare il mio Dio; Egli ha cambiato radicalmente me e la mia vita: ero una nullità, ma il Signore mi ha donato la gioia di vivere. Se noi ci affidiamo a Dio e gli doniamo la nostra vita, Egli farà grandi cose per noi. Il Signore mi ha donato una famiglia, dei figli e soprattutto l’opportunità di poterLo servire e onorare.

Ringrazio Dio per quello che ha fatto e per quello che continua a fare nella mia vita.

Sandro