L’esempio di Nicodemo

L’esempio di Nicodemo

“Nicodemo [uno di loro, quello che prima era andato da lui] disse: ‘La nostra legge giudica forse un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quello che ha fatto?’” [GIOVANNI 7:50, 51]

In che modo lento e graduale l’opera di Dio procede in alcuni cuori! Ci viene detto che Nicodemo prese posizione nell’assemblea dei nemici del Signore, dichiarando gentilmente ma fermamente che Egli meritava un trattamento giusto.

Lo stesso Nicodemo, diciotto mesi prima, era andato da Gesù di notte, per parlare con Lui: evidentemente, non ardiva andare a Cristo di giorno. Tempo dopo, invece, lo vediamo addirittura prendere le Sue difese. E vero, non disse molto, ma fu sempre meglio di niente. Sarebbe giunto il giorno nel quale avrebbe fatto ancora qualcosa di più, avrebbe aiutato Giuseppe D’Arimatea a rendere onore al corpo di Gesù, quando persino gli apostoli L’avevano abbandonato ed erano fuggiti.

Il caso di Nicodemo è ricco di insegnamenti per noi. Ci mostra che lo Spirito Santo agisce con ciascuno nel modo più consono ed opportuno. Tutti indubbiamente sono condotti allo stesso Salvatore, ma non tutti nello stesso preciso modo. Ci insegna che l’opera dello Spirito di Dio non procede sempre alla stessa velocità nel cuore degli uomini.

Faremo bene a ricordare queste cose, la prossima volta che saremo tentati di giudicare altri credenti. Spesso, infatti, siamo pronti a condannare alcuni come privi di grazia, perché la loro esperienza non è esattamente allo stesso livello della nostra e a giudicarli come persone che sono ancora sulla via larga, perché non corrono velocemente come noi. Dobbiamo guardarci dei giudizi precipitosi. Non è sempre il corridore più veloce a vincere la corsa. Non è sempre chi si mostra da subito gioioso ed esuberante a continuare fedelmente il cammino fino alla fine. L’opera lenta, qualche volta, è quella che da maggiori garanzie di lunga durata. Nicodemo rimase fermo, mentre Giuda lscariota (in apparenza cosi zelante) scappò via.