Perdono e Salvezza

Perdono e Salvezza

“… Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più” [GIOVANNI 8:11]

Una donna peccatrice, a furor di popolo, viene portata dinanzi a Gesù per essere giudicata e condannata: la storia era già stata scritta. È evidente che lo scopo degli scribi e dei farisei sia quello di mettere alla prova il Signore per accusarlo, ma la donna tutto questo non può saperlo, e nel considerare la santità che emana da Lui, chissà quale terribile giudizio si aspetta.

Ma ecco, il Maestro risponde in modo del tutto inatteso, tale da sorprendere e sconcertare la donna e tutti gli astanti: gli accusatori, uno ad uno, si dileguano. Rimangono soli, l’una di fronte all’altro, la donna adulteta e il Signore Gesù. In silenzio, il Maestro continua a tracciare segni per terra, sono attimi lunghissimi e intensi. Che cosa dirà Gesù? Egli, a un tratto, alza lo sguardo, ed è differente da quello di tutti gli altri… Una luce particolare brilla nei Suoi occhi. Il Signore sa, conosce quella donna e non è li per condannarla, ma per perdonarla.

Grazie Signore, perché non hai mandato il Tuo Figlio per giudicarci, ma per perdonarci. Grazie, perché Gesù non è venuto a condannare il mondo, ma perché il mondo per mezzo di Lui sia salvato. “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Chi accuserà gli eletti di Dio? Chi li condannerà? Chi ci separerà dall’amore di Cristo? …” (Romani 8:1, 33-39).

Che terrore, che confusione, che angoscia per quella donna quando tutti, con il dito alzato l’accusavano, ma quale serenità dopo quell’incontro personale con Gesù. Nel suo cuore vi è ora pace e gioia, perché sa che il suo peccato è stato perdonato, cancellato, dimenticato! Nel momento in cui si è trovata sola con Gesù tutto è cambiato nella sua vita. Cerchiamo anche noi di trovarci soli con il Signore. Davanti a Lui troveremo istruzione, conforto e perdono.