Luce di vita

Luce di vita

“Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: ‘Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”‘ [GIOVANNI 8.12]

Queste parole di Gesù. indirizzate dapprima ai Giudei, sono rivolte ancora oggi al mondo intero. Esse sono una testimonianza veritiera, perché, come tutte le parole e le promesse pronunciate da Dio, trovano un Fedele adempimento nella vita di chi crede. I farisei non vollero credere a quel che Gesù diceva e risposero che la Legge non permetteva ad alcuno di essere testimone di sé stesso: preferirono cosi rimanere nelle tenebre.

È una meravigliosa certezza del credente, quella che “non camminerà nelle tenebre”. Chi cammina al buio non sa né quale strada sta percorrendo né dove lo condurrà; non vede nemmeno dove mette i piedi ed inciampa, cadendo in continuazione. L’angoscia, l’ansia, per fino la disperazione, in simili condizioni, sono delle conseguenze inevitabili. Chi cammina nella luce, invece, vede chiaramente la strada che percorre e, se un ostacolo gli si presenta all’improvviso davanti, non inciampa facilmente. Il credente procede spedito, gioioso, perché non soltanto vede la Strada, ma sa anche dove questa lo porterà: in fondo ad essa scorge il Suo Redentore, che lo attende nella gloria del Suo regno.

“Avrà la luce della vita”. Come in una casa bisogna aprire la porta o la finestra affinché la luce del sole entri e porti il chiarore, la vita, il calore, cosi è necessario che l’uomo apra il suo cuore perché Cristo possa inondarlo della Sua luce e della Sua vita. “… A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio” (Giovanni l: 12), a quelli, cioè, che credono a questa testimonianza. Avere la luce della vita significa possedere nel cuore una gioiosa speranza, che illumina i sentimenti, le emozioni, le scelte. Tutto per il credente s’illumina di una luce nuova, perché la sua prospettiva non è più terrena, il suo orizzonte non è limitato alle cose che passano, ma sconfina nell’eternità.